Residenza dei figli: cos'è e come funziona

La residenza dei figli è il luogo di dimora abituale del minore presso il quale viene fissata l'iscrizione anagrafica dopo la separazione dei genitori.

Definizione di residenza figli

La residenza dei figli indica il luogo in cui i minori dimorano abitualmente e dove sono ufficialmente iscritti all'anagrafe comunale. In caso di separazione o divorzio, la residenza coincide solitamente con la casa del genitore collocatario/glossario/genitore-collocatario, ovvero il genitore con cui il figlio vive per la maggior parte del tempo.

Contesto legale e pratico

Nell'ambito della genitorialità single, la scelta della residenza è una decisione di ordinaria amministrazione se concordata, ma diventa di straordinaria amministrazione in caso di spostamento trasferimento in altra città. Anche in regime di affidamento condiviso/glossario/affidamento-condiviso, è necessario stabilire una residenza anagrafica prevalente per la gestione delle comunicazioni scolastiche, sanitarie e amministrative. Quest'ultima non deve però pregiudicare il diritto alla bigenitorialità/glossario/bigenitorialita.

Differenza tra residenza e domicilio

È fondamentale non confondere il concetto di residenza con quello di domicilio. Mentre la residenza è il luogo di dimora abituale, i figli mantengono il domicilio presso entrambi i genitori per garantire l'esercizio delle responsabilità genitoriali da parte di entrambi, indipendentemente da dove sia fissata la residenza anagrafica principale.