Genitore collocatario: definizione e significato

Il genitore collocatario è il genitore con cui i figli risiedono stabilmente dopo la separazione, garantendo loro una dimora fissa pur in regime di affido condiviso.

Definizione di genitore collocatario

Il genitore collocatario è la figura presso la quale il figlio minore stabilisce la propria residenza abituale o domicilio prevalente a seguito della separazione o del divorzio dei genitori. Sebbene le decisioni importanti spettino a entrambi i genitori in regime di /glossario/affido-condiviso, il collocatario è colui che gestisce la quotidianità e la cura ordinaria della prole nel luogo di dimora principale.

Contesto e utilizzo legale

Nell'ordinamento italiano, la figura del genitore collocatario è distinta da quella dell'affidatario. Nel contesto della genitorialità single, la scelta del collocamento mira a garantire al minore stabilità e continuità delle proprie abitudini di vita. Solitamente, il giudice assegna la casa familiare al genitore collocatario, indipendentemente dalla proprietà dell'immobile, per tutelare l'interesse dei figli a non subire traumi legati al trasloco o al cambiamento di ambiente sociale e scolastico.

Differenze e responsabilità

Essere il genitore collocatario non conferisce poteri decisionali esclusivi. Entrambi i genitori mantengono la responsabilità genitoriale e devono concordare le scelte su istruzione, salute e educazione. Tuttavia, il genitore non collocatario ha il compito di contribuire attraverso un /glossario/assegno-mantenimento e ha il diritto-dovere di frequentare i figli secondo un calendario stabilito, noto come /glossario/diritto-di-visita.