L'affidamento esclusivo e l'obbligo di mantenimento

Il termine descrive la situazione legale in cui la gestione del figlio è affidata a un solo genitore, fermo restando il dovere economico di partecipazione di entrambi.

Definizione del termine

L'affidamento esclusivo è un regime giuridico in cui la responsabilità genitoriale viene attribuita in via prevalente a un solo genitore. Nonostante questa concentrazione delle decisioni educative e quotidiane, l'obbligo di mantenimento resta in capo a entrambi i genitori, proporzionalmente alle proprie capacità economiche. In questa configurazione, il genitore non affidatario versa solitamente un assegno periodico al genitore affidatario per contribuire alla crescita della prole.

Contesto e applicazione genitoriale

Nell'ambito delle famiglie GenGle, si tende spesso a fare confusione pensando che l'esclusività dell'affidamento escluda il dovere economico dell'altro genitore. Al contrario, l'affidamento esclusivo rappresenta un'eccezione alla regola dell'/glossario/affidamento-condiviso, ma non cancella il diritto del minore a ricevere il sostegno finanziario necessario. Il genitore che non ha l'affidamento conserva il diritto-dovere di vigilare sull'istruzione e sull'educazione, oltre al dovere inderogabile di versare l'/glossario/assegno-mantenimento.

Differenza tra cura e obbligo finanziario

È fondamentale distinguere tra la gestione pratica dei figli e l'aspetto economico. Anche in presenza di un affidamento esclusivo causato da gravi inadempienze o lontananza di un genitore, il tribunale stabilisce le quote di contribuzione per le spese ordinarie e straordinarie. La violazione degli obblighi di mantenimento in regime di affidamento esclusivo può portare a sanzioni civili e penali, indipendentemente dal tempo trascorso con i figli.