Assegno di mantenimento figli: si pagano le tasse?
L'assegno di mantenimento per i figli non costituisce reddito tassabile per chi lo riceve e non può essere dedotto da chi lo versa. Ecco come gestire la dichiarazione dei redditi e le spese straordinarie senza commettere errori con il fisco.
Il mantenimento figli va dichiarato? La risposta breve.
No, l'assegno di mantenimento per i figli non è soggetto a tassazione IRPEF per il genitore che lo riceve e, di conseguenza, non è deducibile dalle tasse per il genitore che lo versa. A differenza dell'assegno destinato all'ex coniuge, le somme destinate esclusivamente ai figli sono considerate fiscalmente neutre: non costituiscono reddito per chi le incassa e non offrono sgravi fiscali per chi le paga.
Regole fiscali per chi riceve l'assegno
Per la legge italiana, il genitore che riceve le somme destinate al mantenimento dei figli non deve inserirle nella propria dichiarazione dei redditi Modello 730 o Redditi PF. Queste somme non concorrono alla formazione del reddito imponibile e non fanno alzare l'aliquota IRPEF. Tuttavia, è fondamentale distinguere tra: Mantenimento figli: Esente da tasse. Mantenimento ex coniuge: Deve essere dichiarato come reddito da chi lo riceve ed è deducibile per chi lo versa. Se nella sentenza di separazione o divorzio è prevista un'unica cifra cumulativa, senza distinzione tra quota figli e quota coniuge, la legge stabilisce che il 50% della somma sia considerato destinato ai figli e quindi non tassato. Per approfondire questa distinzione, leggi la nostra guida sul calcolo del mantenimento/guide/assegno-mantenimento-figli-regole-calcolo.
Cosa può scaricare il genitore che paga?
Il genitore "obbligato" ovvero colui che versa l'assegno non può dedurre le somme versate per i figli dal proprio reddito complessivo. Questo accade perché lo Stato considera il mantenimento dei figli un dovere primario derivante dalla genitorialità, indipendentemente dalla separazione. Tuttavia, il genitore che versa il mantenimento può beneficiare delle detrazioni per carichi di famiglia figli a carico, che solitamente vengono ripartite al 50% tra i genitori, salvo accordi diversi che prevedano l'attribuzione del 100% al genitore con il reddito più alto. Nota bene: Se versi anche un assegno per l'ex coniuge, quello è integralmente deducibile. Consulta il nostro glossario sui termini fiscali/glossario/deducibilita-fiscale per capire la differenza tra deduzione e detrazione.
Spese straordinarie e detrazioni fiscali
Oltre all'assegno mensile ordinario, i genitori single si trovano spesso a gestire le spese straordinarie mediche, scolastiche, sportive. 1. Detraibilità: Le spese straordinarie sostenute per i figli es. apparecchio per i denti, tasse universitarie sono detraibili al 19%. 2. Ripartizione: Di norma, la detrazione spetta al genitore che ha sostenuto la spesa. Se il documento di spesa è intestato al figlio, la detrazione va ripartita in base alla percentuale di effettivo sostenimento tra i genitori. 3. ISEE: Sebbene l'assegno figli non sia reddito IRPEF, esso va comunque considerato per il calcolo dell'ISEE, poiché influisce sulla situazione economica del nucleo familiare. Per saperne di più, visita la nostra sezione sulle agevolazioni fiscali/guide/agevolazioni-fiscali-genitori-single.