Conflittualità elevata
La conflittualità elevata descrive una situazione di scontro permanente e distruttivo tra genitori separati che rende impossibile la collaborazione educativa.
Definizione del termine
La conflittualità elevata indica una condizione di scontro cronico, intenso e irrisolto tra i partner durante o dopo una separazione. Non si limita a semplici divergenze di opinione, ma si manifesta come una vera e propria ostilità che impedisce ogni forma di comunicazione costruttiva riguardo alla gestione dei figli.
Impatto sulla genitorialità
Nel contesto della genitorialità single, la conflittualità elevata è un fattore di rischio per il benessere psicofisico dei minori. Quando i genitori non riescono a distinguere il conflitto di coppia dal legame genitoriale, entrano spesso in dinamiche di ostruzionismo, screditamento reciproco o battaglie legali infinite. In questi casi, il tribunale può disporre l'intervento dei servizi sociali o di un coordinatore genitoriale/glossario/coordinatore-genitoriale per tutelare il diritto del figlio alla bigenitorialità/glossario/bigenitorialita.
Gestione e risoluzione
La gestione della conflittualità elevata richiede spesso un percorso di mediazione o psicoterapia. Spostare il focus dal "vincere" sull'ex partner al soddisfare i bisogni dei figli è il primo passo per uscire da questa condizione, che può portare anche a decisioni drastiche come l'affido super-esclusivo/glossario/affido-super-esclusivo se uno dei due genitori è considerato nocivo per lo sviluppo del minore.