Cos'è e come funziona la Tabella delle Spese Straordinarie del Tribunale?
La tabella delle spese straordinarie definisce quali costi per i figli sono extra-assegno (scuola, salute, sport) e come vanno ripartiti tra i genitori separati.
La risposta in breve
La tabella delle spese straordinarie è un protocollo d'intesa adottato dai vari Tribunali italiani come quello di Milano o Roma per fare chiarezza su quali costi per i figli siano inclusi nell'assegno di mantenimento mensile e quali debbano invece essere rimborsati a parte. In genere, le spese straordinarie sono quelle imprevedibili, eccezionali o di rilevante entità che non possono essere quantificate preventivamente nel budget mensile ordinario. Di norma, queste spese vengono ripartite al 50% tra i genitori, salvo diverso accordo o diversa disposizione del giudice fondata sulla disparità di reddito.
Cosa rientra nelle spese straordinarie?
Per evitare conflitti continui, i tribunali suddividono le spese straordinarie in tre grandi categorie: 1. Spese che non richiedono il preventivo accordo: Sono quelle obbligatorie o urgenti es. tasse scolastiche statali, ticket sanitari, cure urgenti, libri di testo. Un genitore può sostenerle e chiedere il rimborso della quota all'altro presentando la ricevuta. 2. Spese che richiedono il preventivo accordo: Sono attività facoltative come sport, corsi di lingua, lezioni private, viaggi studio o interventi di chirurgia estetica non necessari. In questo caso, il genitore che vuole affrontare la spesa deve informare l'altro; il silenzio dopo un tot di giorni solitamente 10 vale spesso come "silenzio assenso". 3. Spese mediche e scolastiche: Rientrano qui anche l'acquisto di computer per la scuola, occhiali da vista, apparecchi odontoiatrici o terapie psicologiche. È fondamentale consultare il protocollo specifico del Tribunale di riferimento, poiché ogni foro può avere leggere variazioni su cosa considera "ordinario" o "straordinario". Per approfondire i criteri generali, leggi la nostra /guide/calcolo-assegno-mantenimento-figli.
Come richiedere il rimborso e cosa fare se l'ex non paga
Per ottenere il rimborso delle spese anticipate, il genitore deve inviare la documentazione fiscale fatture, scontrini parlanti, ricevute entro i termini stabiliti dal protocollo generalmente entro il mese successivo alla spesa. Se l'altro genitore si rifiuta di pagare nonostante la spesa sia documentata e rientri tra quelle "necessarie" o concordate, il documento del Tribunale sentenza o omologa della separazione costituisce un titolo esecutivo. Questo significa che è possibile procedere con un atto di precetto per il recupero forzoso delle somme. Se ti trovi in questa situazione, consulta la nostra guida su /faq/mancato-pagamento-spese-straordinarie.