Mantenimento figli: come si calcola e quali sono le regole?

Il calcolo del mantenimento dei figli si basa sul principio di proporzionalità rispetto ai redditi dei genitori e alle esigenze del minore, mirano a garantire lo stesso tenore di vita precedente alla separazione.

In sintesi: come funziona il mantenimento?

In Italia non esiste una tabella fissa universale per il calcolo del mantenimento, ma il principio cardine è la proporzionalità. L'assegno viene determinato in base ai redditi dei genitori, alle esigenze attuali del figlio e al tenore di vita goduto durante la convivenza. Il genitore non collocatario quello con cui il figlio non risiede stabilmente è tenuto a versare un assegno mensile per coprire le spese ordinarie.

I criteri di calcolo: come si arriva alla cifra?

Per stabilire la cifra precisa, il giudice o l'accordo tra le parti deve valutare cinque parametri fondamentali stabiliti dal Codice Civile: 1. Le attuali esigenze del figlio: istruzione, salute, svago e socialità. 2. Il tenore di vita: il figlio ha diritto a mantenere uno stile di vita simile a quello che aveva quando i genitori vivevano insieme. 3. I tempi di permanenza: quanto tempo il figlio trascorre con ciascun genitore. 4. Le risorse economiche: non solo lo stipendio, ma anche proprietà immobiliari e altri cespiti. 5. La valenza economica dei compiti domestici: il lavoro di cura prestato dal genitore convivente ha un valore economico riconosciuto. Per una panoramica sui tuoi doveri e diritti, consulta la nostra guida all'affido condiviso/guide/affido-condiviso-guida-pratica.

Spese ordinarie vs Spese straordinarie

L'assegno mensile copre solo le spese ordinarie vitto, canone TV, utenze, abbigliamento di base. Tutte le altre uscite, come gite scolastiche, spese mediche specialistiche, sport o corsi di lingua, rientrano nelle spese straordinarie. Di norma, queste ultime vengono divise al 50% tra i genitori, ma in caso di forte disparità di reddito, il giudice può disporre una ripartizione diversa es. 70% e 30%. È fondamentale capire cosa rientra in questa categoria per evitare conflitti; trovi un elenco dettagliato nella nostra FAQ sulle spese straordinarie/faq/spese-straordinarie-mantenimento-figli.

Fino a che età va pagato il mantenimento?

L'obbligo di mantenimento non cessa automaticamente al compimento dei 18 anni. Il genitore deve continuare a versare l'assegno finché il figlio non raggiunge l'autosufficienza economica. Tuttavia, il diritto decade se il figlio non trova lavoro per sua inerzia o colpa ad esempio, se abbandona gli studi e non cerca attivamente un'occupazione. In caso di figli con grave disabilità, il mantenimento è dovuto con le stesse modalità previste per i figli minori, senza limiti di età.