Mantenimento figli maggiorenni: fino a quando è obbligatorio?

Il mantenimento dei figli maggiorenni continua oltre i 18 anni fino al raggiungimento di un'indipendenza economica dignitosa, a patto che il figlio si impegni attivamente negli studi o nella ricerca lavorativa.

La risposta breve

In Italia, l'obbligo di mantenimento dei figli non cessa automaticamente al compimento dei 18 anni. Il genitore deve continuare a versare l'assegno finché il figlio non raggiunge l'autosufficienza economica. Questo significa che il giovane deve avere un reddito stabile che gli consenta di provvedere alle proprie esigenze di vita, in linea con il percorso di studi o la formazione intrapresa. Se il figlio è maggiorenne ma non lavora per cause a lui non imputabili come il proseguimento degli studi universitari, il diritto al mantenimento permane.

Quando finisce davvero l'obbligo?

L'autosufficienza economica non coincide necessariamente con il primo stipendio o con un lavoro precario/saltuario. La Cassazione ha chiarito che il mantenimento è dovuto finché il figlio non trova un'occupazione idonea alle sue attitudini e al percorso formativo scelto. Tuttavia, esistono dei limiti: Impegno attivo: Il figlio ha l'obbligo di impegnarsi negli studi o nella ricerca di un lavoro. Se dimostra inerzia o rifiuta opportunità lavorative senza motivo, può perdere il diritto all'assegno. Età limite: Sebbene non ci sia una soglia fissa per legge, la giurisprudenza recente indica che intorno ai 30-35 anni l'obbligo tende a decadere, poiché si presume che il mancato raggiungimento dell'indipendenza dipenda da una colpa del figlio. Per ulteriori dettagli sulla gestione dei conflitti, consulta la nostra guida completa all'assegno di mantenimento/guide/assegno-mantenimento-guida-completa.

A chi va versato l'assegno?

Una domanda frequente tra i genitori single di GenGle riguarda la modalità di versamento. Il giudice può stabilire che l'assegno venga versato: 1. Al genitore collocatario: Se il figlio convive ancora con uno dei genitori, l'assegno può continuare a essere versato a quest'ultimo come contributo per le spese comuni vitto, alloggio, utenze. 2. Direttamente al figlio: Il figlio maggiorenne può richiedere che la somma gli venga accreditata direttamente, previa decisione del giudice o accordo tra le parti. Ricorda che per modificare le condizioni di separazione o divorzio è sempre necessario un ricorso in tribunale; non è possibile sospendere i pagamenti unilateralmente solo perché il figlio ha compiuto 18 anni. Maggiori informazioni sono disponibili nel nostro glossario sui termini legali/glossario/autosufficienza-economica.