Mantenimento figli: come funziona e come si calcola?
Guida rapida sul mantenimento dei figli: i criteri di calcolo, la differenza tra spese ordinarie e straordinarie e la durata dell'obbligo legale per i genitori single.
Cos'è il mantenimento figli e chi deve pagarlo?
L'assegno di mantenimento è un contributo economico periodico versato dal genitore non collocatario per le esigenze dei figli. È un obbligo legale che permane fino al raggiungimento dell'autosufficienza economica del figlio, anche dopo la maggiore età. L'importo viene stabilito dal giudice o tramite accordo tra le parti, basandosi sul reddito dei genitori e sulle necessità specifiche dei minori.
Come viene calcolato l'importo?
Non esiste una tabella fissa universale in Italia, ma il calcolo si basa sul principio della proporzionalità. I parametri principali utilizzati dai tribunali sono: Le esigenze del figlio: spese per vitto, alloggio, istruzione e salute. Il tenore di vita: il figlio ha diritto a mantenere uno standard simile a quello goduto durante la convivenza dei genitori. I redditi dei genitori: si confrontano le capacità economiche di entrambi. I tempi di permanenza: quanto tempo il figlio trascorre con ciascun genitore. La valenza economica dei compiti domestici: si riconosce il valore del lavoro di cura del genitore collocatario. Per saperne di più su come gestire queste comunicazioni, consulta la nostra guida sulla mediazione familiare/guide/mediazione-familiare-vantaggi.
Spese ordinarie vs straordinarie
L'assegno ordinario copre le spese quotidiane cibo, abbigliamento, igiene, mensa scolastica. Tuttavia, esistono le spese straordinarie, che solitamente vengono divise al 50% o in base alle quote stabilite dal giudice. Esempi comuni includono: 1. Spese mediche specialistiche dentista, visite oculistiche. 2. Spese scolastiche annuali libri di testo, tasse universitarie. 3. Attività extrascolastiche sport, corsi di lingua, viaggi studio. È fondamentale conservare le ricevute e, in molti casi, concordare preventivamente la spesa con l'altro genitore per richiederne il rimborso. Puoi approfondire i dettagli tecnici nel nostro glossario sul mantenimento/glossario/assegno-mantenimento.
Cosa succede se il figlio diventa maggiorenne?
L'obbligo di mantenimento non cessa automaticamente a 18 anni. Il genitore deve continuare a versare l'assegno finché il figlio non è economicamente indipendente o se la mancanza di indipendenza dipende da una sua inerzia colpevole es. rifiuto ingiustificato di lavorare o studiare. In caso di mancato pagamento, il genitore creditore può procedere con azioni legali, inclusi il pignoramento dei beni o la denuncia penale per violazione degli obblighi di assistenza familiare.