Mancato pagamento del mantenimento: cosa fare e come tutelarsi

Se l'ex coniuge non paga il mantenimento, è possibile agire legalmente tramite precetto e pignoramento dei beni o dello stipendio, oppure sporgere denuncia penale per violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Cosa fare subito in caso di mancato pagamento?

Se l'ex partner non versa l'assegno di mantenimento stabilito dal giudice, hai il diritto di agire immediatamente per via legale. Le strade principali sono due: la via civile per il recupero forzoso delle somme attraverso pignoramenti o ordini di pagamento diretto dal datore di lavoro e la via penale querela per violazione degli obblighi di assistenza familiare. Non è necessario attendere mesi: basta anche un solo ritardo o un pagamento parziale per attivare le procedure.

Le azioni civili: dal precetto al pignoramento

Il primo passo formale è l'invio di una lettera di messa in mora tramite raccomandata A/R o PEC, intimando il pagamento entro un termine breve solitamente 7 o 10 giorni. Se il sollecito non sortisce effetto, il tuo avvocato può procedere con l'atto di precetto, un ultimo avvertimento formale basato sulla sentenza di separazione o divorzio che costituisce titolo esecutivo. Se dopo 10 giorni dal precetto il debito non è saldato, si può procedere al pignoramento: Dei beni mobili o immobili: vendita forzata di proprietà dell'ex. Presso terzi: è la strada più efficace e consiste nel prelevare la somma direttamente dallo stipendio, dalla pensione o dal conto corrente del debitore. Ordine di pagamento diretto: il giudice può ordinare direttamente al datore di lavoro dell'ex di versarti la quota di mantenimento ogni mese. Per approfondire i termini legali, consulta il nostro /glossario/titolo-esecutivo.

Le conseguenze penali: quando scatta la denuncia

Il mancato versamento dell'assegno di mantenimento non è solo un inadempimento economico, ma costituisce un reato Art. 570 e 570-bis del Codice Penale. Puoi presentare una denuncia-querela presso i Carabinieri o la Polizia di Stato. Le conseguenze per l'inadempiente possono includere la reclusione fino a un anno o una multa salata. La via penale è spesso un potente deterrente, ma ricorda che non garantisce l'incasso immediato dei soldi; per quello è sempre necessaria l'azione civile. In casi di grave necessità, se l'ex è totalmente insolvente, potresti aver diritto a richiedere un contributo assistenziale o verificare se il tuo Comune di residenza offre fondi di solidarietà per genitori separati in difficoltà. Leggi di più nella nostra /guide/bonus-sostegno-genitori-separati.