Mancato pagamento del mantenimento: cosa fare e come tutelarsi?

Il mancato pagamento dell'assegno di mantenimento permette di avviare procedure di pignoramento o ordini di pagamento diretto verso il datore di lavoro, oltre alla possibilità di denuncia penale.

Cosa fare immediatamente in caso di mancato pagamento?

Se l'ex coniuge o l'altro genitore non versa l'assegno di mantenimento stabilito dal giudice, hai il diritto di agire immediatamente per via legale. Non è necessario attendere mesi: è sufficiente anche un solo ritardo o un pagamento parziale per avviare le procedure di recupero crediti. Le strade principali sono due: l'esecuzione forzata pignoramento e, nei casi più gravi, la denuncia penale per violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Procedura legale: precetto e pignoramento

Per recuperare le somme non versate, il primo passo è solitamente l'invio di una lettera di messa in mora tramite avvocato. Se questa non riceve riscontro, si procede con: 1. Atto di Precetto: Un'intimazione formale a pagare entro 10 giorni. 2. Pignoramento: Si possono pignorare lo stipendio fino a metà del valore per crediti alimentari, il conto corrente o beni immobili del debitore. 3. Ordine di pagamento diretto: Il giudice può ordinare al datore di lavoro dell'ex partner di versare la quota del mantenimento direttamente sul tuo conto corrente, bypassando l'ex coniuge. Per maggiori dettagli sulle procedure legali, consulta la nostra /guide/recupero-crediti-mantenimento.

Le conseguenze penali per chi non paga

Il mancato versamento del mantenimento non è solo un illecito civile, ma può costituire un reato Art. 570 e 570-bis del Codice Penale. Se l'inadempimento fa mancare i mezzi di sussistenza ai figli o al coniuge, è possibile sporgere querela presso i Carabinieri o la Procura della Repubblica. La rilevanza penale sussiste anche in caso di separazione di fatto, purché vi siano figli minori o maggiorenni non autosufficienti. Ricorda che la denuncia è uno strumento potente ma va valutato con attenzione insieme a un legale, poiché mira alla punizione del colpevole e non garantisce l'incasso immediato del denaro.

L'ex dice che non ha soldi: può smettere di pagare?

Spesso il genitore obbligato smette di pagare sostenendo di aver perso il lavoro o di avere meno entrate. Tuttavia, non può decidere autonomamente di sospendere o ridurre l'assegno. Finché non interviene una nuova sentenza che modifica l'importo, l'obbligo rimane valido. Se le condizioni economiche dell'ex sono davvero cambiate, lui/lei dovrà presentare ricorso per la /faq/revisione-assegno-mantenimento-quando-chiederla. In assenza di questo provvedimento, tu hai tutto il diritto di richiedere l'intero arretrato.