Detrazioni fiscali per figli a carico in caso di genitori separati: come funzionano?
La detrazione per figli a carico spetta solitamente al 50% tra i genitori separati, ma dal 2022 è stata in gran parte sostituita dall'Assegno Unico per i figli sotto i 21 anni.
La risposta in breve
In caso di separazione o divorzio, la regola generale prevede che la detrazione per figli a carico spetti al 50% tra i due genitori, a meno che non vi sia un accordo diverso. Tuttavia, dal 2022, è fondamentale ricordare che l'erogazione dell'Assegno Unico Universale AUU ha sostituito gran parte delle vecchie detrazioni IRPEF per i figli sotto i 21 anni. Le detrazioni fiscali residue restano applicabili principalmente per i figli con disabilità o per quelli con età pari o superiore a 21 anni che risultano ancora fiscalmente a carico.
Ripartizione tra i genitori e accordi consensuali
Secondo l'articolo 12 del TUIR Testo Unico delle Imposte sui Redditi, se non c'è un accordo specifico tra le parti, la detrazione viene ripartita equamente 50% ciascuno. In caso di affidamento esclusivo, la detrazione spetta interamente al genitore affidatario, salvo diverso accordo. Se invece i genitori decidono di comune accordo di attribuire l'intera detrazione al genitore con il reddito complessivo più elevato per massimizzare il beneficio fiscale, la somma risparmiata dovrà essere, in linea di principio, destinata al sostentamento dei figli. È importante consultare sempre la propria sentenza di separazione o divorzio per verificare se il giudice ha stabilito criteri specifici. Per approfondire il tema economico post-separazione, leggi la nostra guida sulle spese straordinarie/faq/spese-straordinarie-ripartizione-regole.
L'impatto dell'Assegno Unico Universale
Dal 1° marzo 2022, l'introduzione dell'Assegno Unico Universale ha cambiato radicalmente il panorama fiscale. - Figli sotto i 21 anni: Non esistono più le detrazioni IRPEF "fisse" in busta paga, poiché sono state assorbite dall'AUU. L'importo dell'assegno viene solitamente accreditato al 50% su ciascun IBAN dei genitori o al 100% al genitore collocatario, a seconda dell'accordo. - Figli sopra i 21 anni: Se il figlio è ancora a carico reddito inferiore a 2.840,51€, o 4.000€ se sotto i 24 anni e non percepisce più l'AUU, tornano applicabili le vecchie regole di detrazione fiscale IRPEF. Per i dettagli su come richiedere l'assegno senza conflitti, consulta la nostra guida all'assegno unico/guide/assegno-unico-universale-genitori-single.
Detrazione delle spese mediche e scolastiche (19%)
Sebbene molte detrazioni siano state assorbite, i genitori separati possono ancora detrarre al 19% le spese sanitarie, scolastiche, sportive e universitarie sostenute per i figli. In questo caso, la detrazione spetta al genitore che ha effettivamente sostenuto la spesa e a cui è intestata la fattura o lo scontrino parlante. Se il documento di spesa è intestato al figlio, la detrazione va ripartita tra i genitori in base alla percentuale di carico fiscale dichiarata, a meno che non si annotino sul documento le diverse percentuali di spesa effettivamente sostenute.