Detrazione spese scolastiche: a chi spetta tra genitori separati?

Guida alla ripartizione della detrazione IRPEF del 19% per le spese scolastiche dei figli tra genitori separati: limiti, quote e documenti necessari.

La risposta in breve

Le spese scolastiche per i figli a carico possono essere detratte dall'IRPEF nella misura del 19%. In caso di genitori separati o divorziati, la detrazione spetta di regola al 50% ciascuno. Tuttavia, se un genitore sostiene l'intera spesa e il documento di spesa è intestato a lui o al figlio con annotazione della ripartizione, può beneficiare della detrazione al 100%, previo accordo tra le parti o in base a quanto stabilito dalla sentenza di separazione.

Quali spese si possono detrarre e per quale importo?

La detrazione IRPEF si applica su un tetto massimo di spesa di 800 euro per ogni figlio. Questo significa che lo sconto massimo sulle tasse è di 152 euro per figlio il 19% di 800. Le spese ammissibili includono: Tasse di iscrizione e frequenza scuola dell'infanzia, primaria e secondaria. Spese per la mensa scolastica. Servizi integrativi come il pre e post scuola. Gite scolastiche e contributi volontari per l'ampliamento dell'offerta formativa. Nota bene: Le spese per l'acquisto di libri scolastici e materiale di cancelleria non sono detraibili. Per maggiori dettagli sui costi ammessi, consulta la nostra guida sulle spese straordinarie fiscalmente rilevanti/guide/spese-straordinarie-figli-cosa-rientra.

Come ripartire la detrazione tra ex coniugi?

La regola generale prevede che la detrazione sia ripartita in base all'onere effettivamente sostenuto. Ecco i casi comuni: 1. Documento intestato al figlio: La detrazione va divisa al 50% tra i genitori. Se uno dei due ha pagato più della metà, deve annotare sulla ricevuta la percentuale di spesa sostenuta. 2. Documento intestato a un solo genitore: La detrazione spetta interamente a chi è intestatario della fattura o della ricevuta, a meno che non sia specificato diversamente. 3. Accordo tra le parti: I genitori possono decidere di attribuire l'intera detrazione a chi ha il reddito più alto per massimizzare il beneficio fiscale della famiglia, purché tale genitore abbia effettivamente sostenuto la spesa. Per evitare contestazioni con l'Agenzia delle Entrate, è fondamentale conservare le ricevute dei pagamenti effettuati con sistemi tracciabili bonifico, bancomat, carte di credito. Se vuoi approfondire come gestire i conflitti sulle spese, leggi la nostra faq sul rimborso spese scolastiche tra ex/faq/rimborso-spese-scolastiche-conflitti.

Requisiti di tracciabilità e documentazione

Affinché la spesa sia detraibile, il pagamento deve essere eseguito con metodi tracciabili. Non è più possibile detrarre spese pagate in contanti alla scuola o al comune. Inoltre, se la certificazione della mensa o della gita è intestata al figlio, ma è stata pagata solo da te, ricordati di apporre una nota firmata sul documento originale: "Spesa sostenuta al 100% da Tuo Nome". Questo è essenziale in sede di dichiarazione dei redditi Modello 730 o Redditi PF per giustificare l'intera detrazione. Hai dubbi su altri termini fiscali? Consulta il nostro glossario del diritto di famiglia/glossario/affido-condiviso.