Il mio No alla violenza sulle donne
<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/noallaviolenzasulledonne2.jpg" alt="" width="900" height="600" /></p> <p>Chi ero mentre cercando di difendere mia sorella, mio padre mi spingeva rischiando di scaraventarmi giù dalle scale?<br />Chi ero mentre lo guardavo prenderla a calci solo perché lei aveva detto quello che pensava riguardo la sua meschinità?<br />Chi ero mentre mia madre tornava a casa non riuscendo a salire le scale perché lui l'aveva pestata fuori per strada, come solo i vigliacchi sanno fare?<br />Chi ero mentre ci tirava il tavolo addosso perché cercavamo di chiamare i carabinieri?</p> <p><strong>Ero una bambina </strong>che cercava di diventare una <strong>donna</strong> per non farsi calpestare da un uomo che aveva il solo nome di essere suo padre.</p> <p>Avevo solo 16 anni ed ero già nella sala d'attesa dei carabinieri per denunciare quelle mani infami che avevano toccato la nostra anima e segnata indelebilmente di una violenza inaudita<strong>. Io il mostro ce l'avevo dentro casa.</strong></p> <p>Quelle mani che avrebbero dovuto proteggermi dal mondo, dal primo ragazzo che avrebbe provato a sfiorarmi se solo non avessi voluto.</p> <p>In quei ragazzi io mi ci buttavo come un paracadutista lo fa dal suo aereo. Io il paracadute non ce l'avevo, io ero già segnata dalle botte che avevo vissuto e che avevano lasciato i segni che mai nessuno avrebbe potuto cancellare, ne anche colui che me li aveva inflitti.</p> <p><strong>Dalla violenza decisi di farne un punto di partenza, avevo deciso di denunciare piuttosto che farmi uccidere.</strong></p> <p>Non ho più ritrovato mani che mi hanno accudita con amore, parole gesti che potessero anche solo farmi superare il pensiero di quella violenza che mi aveva segnata per sempre<strong>. Non ci si può difendere da sole dal mostro, </strong>abbiamo bisogno di aiuto perché se da sole non possiamo fare nulla insieme possiamo fare la differenza.</p> <p><strong>Abbiate il coraggio di denunciare, se avete paura allora parlatene, con chiunque possiate ma parlatene.</strong> Con la vostra migliore amica, con un familiare con la maestra dei vostri <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>, con le vostre maestre. Date voce a quelle mani che oggi vi hanno segnate ma domani resteranno invisibili quando vi guarderete allo specchio perché siete riuscite a non farvi più lasciare i segni di una vita fatta solo di violenza.</p> <p>Amatevi, fatelo più che potete, perché potete essere solo voi le salvatrici di voi stesse anche quando colui che doveva proteggervi diventava la fonte della vostra sofferenza.</p> <p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/noallaviolenzasulledonnegengle.jpg" alt="" width="900" height="600" /></p>