Genitore single, genitore separato, genitore moderno o semplicemente genitore?
<p style="text-align: justify;"><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/padreseparato.jpg" alt="" width="900" height="600" /></p> <p style="text-align: justify;">La notte mi pongo molte domande simili, pensando al futuro, sapendo che un/una figlio/a è un essere umano in continua evoluzione. Da piccolo richiede tanto sforzo, specie quando si è soli in casa, ma da grande avrà bisogno di chiarimenti, di comprendere il proprio ruolo, di sapere di più sulla sua vita:</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Perché tu e mamma siete divisi?</strong> Perché se noi siamo una famiglia non viviamo assieme e non facciamo cose assieme? <strong>Perché devo scegliere chi vedere a <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/natale" target="blank" rel="noopener nofollow" title="natale" data-wpil-keyword-link="linked">natale</a>?</strong> Potrei continuare all’infinito, ma penso di aver reso l’idea.</p> <p style="text-align: justify;">Personalmente, vengo assalito <strong>da ansie e sensi di</strong> colpa immaginando le parole che dovrei usare per non ferirla io ho una figlia, perché davvero non saprei scegliere <em>“forse immaginare può solo </em><em>confondere e complicare le cose, magari sarebbe meglio arrivare a quel giorno e vedere cosa </em><em>viene fuori”. </em>Ma anche se mi ripeto questo mantra più volte al giorno non riesco ad evitare che i pensieri vadano lì e mi chiedo: La farò soffrire? Può darsi che un giorno questa situazione sarà vista come la normalità? Visto che sempre più coppie si lasciano.</p> <p style="text-align: justify;">E quindi sarò meno imbarazzato a dirle che come per la sua amica di scuola che ha i genitori separati, anche lei ha una vita “normale”. Ma è davvero questo che voglio insegnare a mia figlia?</p> <p style="text-align: justify;">Che la normalità significa essere separati, fare figli e poi viverli così? No di certo.</p> <p style="text-align: justify;">Avendo fatto questa lunga premessa con alcuni dubbi, e domande partorite dal mio inconscio, in realtà comprendo che la domanda regina in tutto questo è una: <strong>Cosa penserà da grande lei di me?</strong></p> <p style="text-align: justify;">Già, credo che tutti i genitori facciano del loro meglio per essere amati dai propri figli quando saranno adulti, ma i genitori separati sono di certo messi peggio. La paura di essere visti in modo negativo rispetto all’altro <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitore" data-wpil-keyword-link="linked">genitore</a>, magari potrebbe spingerci a viziare i nostri figli senza comprendere di fargli ancora più male che bene. Quindi si inizia una sorta di competizione con l’ex che ci spinge a fare tanto, a volte, troppo. </p> <p style="text-align: justify;">Riflettendo e confrontandomi con esperti del settore, ho compreso che in realtà tutti noi dovremmo iniziare a pensare al <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/benessere" target="blank" rel="noopener nofollow" title="benessere" data-wpil-keyword-link="linked">benessere</a> basilare dei nostri figli, comprendere che il futuro non è qualcosa che si può controllare, premeditare o addirittura schematizzare. Citando Lorenzo de’ Medici, che visse qualche secolo fa, ma è ancora attuale facendoci comprendere che la modernità in realtà coinvolge sempre il passato: <em>“Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza”.</em> </p> <p style="text-align: justify;">Già, cari amici e purtroppo compagni di avventura, ciò che sarà nel futuro il pensiero dei nostri figli, lo costruiamo quotidianamente donando amore e serenità il più possibile. Facendoci sentire presenti anche a distanza, con una telefonata breve o lunga che sia, con un gesto di affetto che ai nostri occhi può sembrare piccolo, come una carezza o un abbraccio, evitando di farci vedere stressati o competitivi, di parlare male dell’altro, di organizzare le cose secondo un piano. In poche parole vivendo al massimo questa stupenda esperienza che la vita ci ha donati.</p> <p style="text-align: justify;">Dando educazione e amore, ma allo stesso tempo tenendo a mente che noi siamo il loro modello,un modello di <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/" target="blank" rel="noopener" title="genitore" data-wpil-keyword-link="linked">genitore</a> “umano” non siamo robot, ne tantomeno perfetti. Quindi l’unica cosa che davvero farà la differenza sarà fargli capire l’imperfezione di ognuno di noi, ricordando un vecchio detto <em>“Sbagliando s’impara”.</em></p> <p style="text-align: left;">Io a volte chiedo a mia figlia di spiegarmi delle cose, ad esempio su un cartone animato che lei conosce meglio di me, e poi ne spiego una io a lei; Così facendo entrambi conosciamo i nostri saperi ed esploriamo i nostri limiti, comprendendo di completarci a vicenda e instaurando un rapporto profondo.</p> <p style="text-align: justify;">Un giorno i nostri figli potranno anche odiarci per aver sofferto indirettamente le nostre scelte, non sta a noi deciderlo, però sapranno scindere e comprendere il bene e il male, solo se prima gli abbiamo donato gli strumenti per farlo.</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Cosa dirò un giorno a mia figlia?</strong></p> <p style="text-align: justify;">Difficile dirlo con certezza, ma forse le dirò che sarà anche stato un errore lasciarci con la <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="madre" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="162">madre</a>, e <strong>sarebbe stato meglio stare uniti, ma queste cose non si scelgono e spesso non sono possibili</strong>.</p> <p style="text-align: justify;">Di certo, non è stato un errore averla creata, ed il fatto che <a class="wpilkeywordlink" href="https://giornatamondiale.it/oggi-giornata-mondiale/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="oggi" data-wpil-keyword-link="linked">oggi</a> sono suo padre è perché ho reagito a tutto questo scegliendo di esserlo, mi sono assunto le <strong>mie responsabilità </strong>senza sapere a cosa sarei andato incontro.</p> <p style="text-align: justify;">Questo l’ho fatto perché nella vita ho compreso che dagli errori, spesso nascono cose belle: <strong>Da un </strong><strong>errore è nata la penicillina, da un altro il cono gelato e da un altro ancora la Torre di <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/event?locationName=Pisa®ion=Toscana&address=Pisa&city=Pisa&category=experience&range=25&province=Provincia+di+Pisa&provinceCode=PI" target="blank" rel="noopener nofollow" title="Pisa" data-wpil-keyword-link="linked">Pisa</a>, famosa in tutto il mondo.</strong></p> <blockquote style="text-align: justify;">Nel mio piccolo ho commesso l’errore più bello della mia vita, l’unico al quale <a class="wpilkeywordlink" href="https://giornatamondiale.it/che-giorno-e-oggi/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="oggi" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="484">oggi</a> non potrei rinunciare.</blockquote> <p style="text-align: justify;">Marco Ciampoli</p> <p style="text-align: justify;"><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/ESSEREPADRI.jpg" alt="" width="900" height="900" /></p>