Come divorziare in Italia

<h3 style="text-align: center;">Avvocati, tribunali e il tempo che passa</h3> <p><em><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/divorzio2.jpg" alt="" width="900" height="601" /></em></p> <p><strong>Quando un matrimonio finisce, l&rsquo;unica cosa che vuoi &egrave; aprire la porta di casa e non tornare mai pi&ugrave;. Lasciarti alle spalle non solo i tormenti reciproci, le delusioni e l&rsquo;amarezza che ogni tradimento pi&ugrave; o meno ideologico, porta con s&eacute;, ma anche andare via, non tornare proprio in quel letto, non mangiare pi&ugrave; a quel tavolo, fare le valige e partire.</strong></p> <p>Scappare da te, da quello che &egrave; stato, da quel sogno infranto.</p> <p><strong>Quando sei una donna che si separa, ma soprattutto una madre che ha fallito nel proprio matrimonio, le cose non vanno proprio in questa direzione</strong>. Nella maggior parte delle situazioni, la casa ti viene affidata e rimani prigioniera di quella vita che non ti appartiene. Quando invece devi ripartire da zero, in un nuovo quartiere, le spese sono cos&igrave; tante che non riesci a trasformare il nuovo appartamento in una casa vera e propria. Sembra sempre di essere accampati, arrivati da poche settimane, con scatoloni perennemente accatastati e le sedie che non sono mai sufficienti per tutti.</p> <p>E tu, l&rsquo;unico adulto.</p> <p>Ci si ritrova con le tasche vuote, lacrime da asciugare e un senso di vuoto e di fallimento incredibile, a prescindere da chi veramente ha chiamato l&rsquo;avvocato per primo. Ma quello che scopri con il tempo e che nessuno ti spiega, &egrave; che <strong>separarsi e divorziare richiede una grandissima resistenza nel tempo.</strong> Non &egrave; uno sprint dei 100 metri, in cui tiri fuori il meglio di te stessa e stringendo i denti riesci a superare questo sforzo immane. &Egrave; pi&ugrave; simile ad una maratona a cui ti presenti senza esserti allenata. Uno stillicidio che si consuma tra aule di tribunale, gli studi degli avvocati che difficilmente hanno un vero interesse che la causa si chiuda in poco tempo e, nei casi pi&ugrave; complicati, con i servizi sociali, che puntano il dito su come gestisci l&rsquo;educazione dei <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>. La tua vita viene scrutata in ogni minimo dettaglio, da quante vacanze ti sei permessa al numero di scarpe che hai comprato, e ti ritrovi davanti ad un giudice mai visto prima, che cerca di farsi un&rsquo;idea tra tutte le scartoffie che gli vengono preparate, e che decide sul tuo futuro e quello dei tuoi <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>.</p> <p>Solite classiche dinamiche da separazione, con i figli che stanno con me per compiti, impegni sportivi e normale gestione quotidiana mentre sono con il padre, nel paese dei balocchi, due week end al mese. Ho perso il lavoro, senza possibilit&agrave; di avere nessuna disposizione transitoria per far fronte alle difficolt&agrave; del caso. A volte, prima di andare a letto, mi chiedevo se sarebbe stato pi&ugrave; duro trovare un nuovo lavoro stabile oppure divorziare dignitosamente dal mio ex marito. Tutto questo ha avuto ripercussioni non solo sulle abitudini familiari ma anche sull&rsquo;umore generale. Vedo il bicchiere sempre mezzo pieno, ma ogni tanto questo calice l&rsquo;ho scaraventato a terra, frantumandolo in mille pezzi.</p> <p>La mia sentenza di<strong> separazione</strong> &egrave; stata un vero disastro. Ne pago ancora adesso le conseguenze. La voglia di chiudere un rapporto, l&rsquo;inesperienza, la velocit&agrave; con cui &egrave; stata presentata le documentazione, insieme ad un senso di inadeguatezza di fronte a tutto questo burocratese, mi hanno messo in una condizione difficile, soprattutto economica. Luned&igrave; mi aspetta il divorzio, non consensuale, scoprendo strada facendo che al maschio italico puoi toccare qualsiasi cosa, ma non l&rsquo;orgoglio del portafoglio, soprattutto quando non ci sono problemi economici. Ogni situazione &egrave; un caso a parte, non giudicabile superficialmente, un vero e proprio fascicolo di dichiarazioni dei redditi e mail senza risposta, ma <strong>sono convinta che i problemi maggiori ci sono quando c&rsquo;e veramente interesse economico. Raramente ho sentito discussioni estenuanti nella gestione dei figli, </strong>magari sul diritto di visita. Mi aspetter&agrave; una sceneggiata teatrale gestita da un giudice che sicuramente ne ha le scatole piene di vedere <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2022/06/03/padri-separati-effetti-separazione-uomini/" target="blank" rel="noopener" title="uomini" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="22">uomini</a> e donne di mezza et&agrave; che inscenano le pi&ugrave; patetiche macchinazioni. Con grandi difficolt&agrave; nel capire se davanti ha una donna che vuole sfruttare l&rsquo;ex marito fino all&rsquo;ultimo centesimo o un uomo che non vuole adempiere ai suoi doveri primari.</p> <p>La cosa pi&ugrave; triste non &egrave; solo il divorzio in s&eacute;, ma <strong>vedere quella persona, che tra mille avevi scelto, abbassarsi a livelli che non avresti mai immaginato</strong>. Non riconoscere quegli occhi, con cui vedevi il tuo futuro, e sentire le cattiverie e le accuse che escono da quella bocca, che una volta ti baciava. Conosciamo quel sopracciglio alzato, il tic della spalla, quel tono di voce. L&rsquo;uomo che <a class="wpilkeywordlink" href="https://giornatamondiale.it/oggi-giornata-mondiale/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="oggi" data-wpil-keyword-link="linked">oggi</a> non ci sopporta pi&ugrave;, una volta ci vedeva come parte integrante della sua vita, tanto da voler avere dei figli.</p> <blockquote><em>Come &egrave; possibile arrivare a tanto?<br /></em><em>Pu&ograve; l&rsquo;amore trasformarsi cos&igrave; profondamente?<br /></em><em>Era veramente un sentimento cos&igrave; forte?<br /></em><em>Oppure era solo la forza dell&rsquo;abitudine?<br /></em><em>La paura di essere soli?</em></blockquote> <p>Mille domande. Nessuna risposta.</p> <p>Credo che il dubbio ricorrente, senza rinnegare nessuna delle scelte fatte, sia quello di <strong>aver visto qualcosa che non c&rsquo;era proprio, nell&rsquo;uomo che abbiamo sposato. </strong>Forse eravamo abbacinate e non siamo riuscite veramente a focalizzare la persona con abbiamo dormito per anni.</p> <p>Altre volte capita invece di <strong>non crescere insieme e di diventare semplicemente persone diverse </strong>e quindi non pi&ugrave; compatibili.</p> <p>Quello di cui non mi capacito per&ograve; &egrave; la mancanza di rispetto, che tra persone che hanno condiviso tanto, non dovrebbe svanire mai. &Egrave; qualcosa che va al di l&agrave; del rapporto di coppia<strong>. Se manca il rispetto manca la dignit&agrave; personale e non pu&ograve; esistere nessun tipo di rapporto.</strong></p> <p>Altra considerazione dolente di questo tortuoso percorso &egrave; data dal tempo, che si dilata e si consuma facendo passare settimane, mesi e anni, in attesa di un accordo che forse arriver&agrave; troppo tardi. Sembra di sacrificare il futuro per un <em>s&igrave;</em> formulato in modo troppo precipitoso, senza minimamente considerare evoluzioni negative o implicazioni giudiziarie e fidandosi, ciecamente, di una persona che <a class="wpilkeywordlink" href="https://giornatamondiale.it/che-giorno-e-oggi/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="oggi" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="482">oggi</a> non riconosciamo pi&ugrave;.</p> <p>Solo chi prova sulla propria pelle, si rende conto di cosa significa separarsi e divorziare. Quando ci sono figli le responsabilit&agrave; e le complicazioni sono esponenziali. Nessuno immagina mai tanta sofferenza e delusione, nei confronti delle persone che sono sempre state considerate &ldquo;<em>famiglia</em>&rdquo;.</p> <p>Ma solo nei momenti difficili, quasi impossibili da sopportare, con una enorme pressione sulle spalle, esce la vera <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/natura" target="blank" rel="noopener nofollow" title="natura" data-wpil-keyword-link="linked">natura</a> delle persone, che dimostrano quello che veramente sono. Io per prima, con le mie paure e le mie fragilit&agrave; di donna, ma anche con questa tenacia e questa forza, con la voglia di andare avanti e di tenere duro, ogni giorno un po' di pi&ugrave;.</p> <p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/donnasola.jpg" alt="" width="900" height="600" /></p>