Arriverà il momento giusto per ognuno di noi?
Una nuova storia dopo la separazione?
<h3 style="text-align:center">Una nuova storia dopo la separazione? </h3> <p><strong>Tutte le volte che si avvicina un uomo</strong>, un brivido freddo mi attraversa la schiena. Possiamo raccontarcela quanto ci pare, ma i postumi della separazione si sentono tanto. Anche se sono passati anni. Io oltre alle prime rughe, e ai chili di troppo, senza accorgermene ho tirato su un muro di paure e di ansie.</p> <p>Quando finalmente usciamo dalla tempesta ed intravediamo qualche spiraglio di sole, iniziamo a guardarci intorno. O quantomeno ci proviamo. Respiriamo aria nuova, ma la ferita è ancora lì, anche se fa meno male. Arriva per noi il momento di fare qualche passo in avanti per rimetterci in <a class="wpilkeywordlink" href="https://giochi.ai/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="gioco" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="389">gioco</a>. Uno, due, tre. E invececi riproviamo il prossimo mese. <strong>Ora c’è troppo vento.</strong></p> <p><strong>Pensate che sia facile?</strong> Non abbiamo più <strong>25 anni</strong>, non siamo più giovani pieni di speranze e di sogni.</p> <p>I <strong>sogni</strong> si sono sgretolati sotto le carte della <strong>separazione,</strong> le speranze, sono svanite insieme ai soldi che abbiamo dovuto dare all’avvocato. I nervi sono più instabili, la stanchezza è aumentata e siamo sempre di corsa.</p> <p>Gli anni “in motorino sempre in due” di <strong>Max Pezzali,</strong> sono stati rimpiazzati da scuola, feste, <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/sport" target="blank" rel="noopener nofollow" title="sport" data-wpil-keyword-link="linked">sport</a>, capricci, influenze pestilenziali, allarme dei pidocchi. Ma siamo dei sopravvissuti. Ed è giusto, ripartire. L’unica differenza è che non siamo più soli. Non siamo più autonomi nelle nostre azioni. I nostri passi sono seguiti da altri piccoli passi rumorosi e sorridenti. Che dai noi si aspettano molto. La loro felicità dipende da noi, c’è poco da girarci intorno. E ogni volta che decidiamo di dedicare il nostro tempo a qualcuno, è tutto in salita. <strong>Controvento, sempre</strong>.</p> <p>Fortunati i <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/" target="blank" rel="noopener" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a> <strong>GenGle</strong> che hanno trovato subito un nuovo compagno. È fortuna, credetemi. È come trovare un ago in un pagliaio di questi tempi.</p> <p>Quando mi sfogo con le persone c’è chi dice di aspettare che il bimbo cresca, e chi invece sostiene fortemente che devo ritagliarmi del tempo per rifarmi una vita.</p> <p>La fiera dei tuttologi è sempre pronta a propinare consigli e idee. Gli sfugge qualcosa, però.</p> <p>Possiamo continuare a credere che Cenerentola è felice e Biancaneve a distanza di anni ami ancora il suo principe come il primo giorno? Possiamo credere che i <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/single" target="blank" rel="noopener nofollow" title="single" data-wpil-keyword-link="linked">single</a> con i figli hanno la stessa possibilità di un single qualunque di trovare la sua anima gemella? La realtà dei fatti però dimostra esattamente contrario. Non voglio sembrare cinica ed insensibile, tutt’altro. Ma occorre sognare e mantenere un minimo di concretezza, altrimenti rischiamo di perdere il senso della realtà.</p> <p>Va bene, lo dico. Per noi è più difficile. È proprio salire la montagna con la tempesta sempre in faccia.</p> <ul> <li>Punto primo, siamo segnate da una <strong>separazione,</strong> e per quanto possiamo desiderare di avere qualcuno vicino, una parte di noi, probabilmente è terrorizzata.</li> </ul> <ul> <li>Volere una cosa, non significa sentirla profondamente. E così può succedere che per quanto ci sforziamo di rifarci una vita, non ci riusciamo. Un po’ perché il mercato è quello che è. Un po’ perché siamo anche noi. Non è semplice, lasciarsi le ferite alle spalle, lanciarsi verso una nuova vita, mettere il passato nel cassetto e chiuderlo a chiave. Sul web e i social network è pieno di manuali per “riprendere in mano la propria vita dopo la separazione”. Il problema è metterli in pratica.</li> </ul> <ul> <li>Noi abbiamo bisogno di tempo, tanto tempo. Ognuno con la sua personale esperienza, il suo piccolo o grande bagaglio di dolore che si porta dietro, ha bisogno di quello che <a class="wpilkeywordlink" href="https://giornatamondiale.it/oggi-giornata-mondiale/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="oggi" data-wpil-keyword-link="linked">oggi</a> è diventato una chimera: tempo e serenità.</li> </ul> <p>Siamo diversi, abbiamo esperienze diverse, dobbiamo prenderci tutto il tempo di cui i nostri sentimenti hanno bisogno. Siamo vetusti? Siamo lenti? Pazienza. In questo mondo che va sempre a mille, non è detto che finita una storia uno debba subito trovare un rimpiazzo. Per riempire i nostri vuoti, dobbiamo stare da soli. Altrimenti rischiamo solo di anestetizzarci. Tanto vale levare l’antidolorifico e sentire il dolore. In più abbiamo i nostri bambini, e nello scegliere un compagno, dobbiamo pensarci almeno cento volte.</p> <p>Siamo cauti, osserviamo come degli scienziati le azioni di chi abbiamo davanti come se esistessero delle regole consolidate.<br /> <strong>Le regole</strong> ci sono e si chiamano esperienza. Ma tanto l’imprevedibilità dei sentimenti fa crollare ogni tipo di “controllo” che vorremmo avere.</p> <p>Esiste qualcuno in grado di rispettare i nostri tempi? Che senta le nostre ferite? Probabilmente sì. Ma forse, non è interessato.</p> <p><a class="wpilkeywordlink" href="https://giornatamondiale.it/che-giorno-e-oggi/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="Oggi" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="481">Oggi</a> le persone non vogliono problemi. Si allontanano come li vedono all’orizzonte. Si è troppo presi da se stessi per poter empatizzare con il prossimo, anche se c’è un sentimento. Ci vuole pazienza, calma, riflessività. Tutte caratteristiche che poco collimano con i nostri tempi.</p> <p>Un <strong><a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitore" data-wpil-keyword-link="linked">genitore</a> single</strong> per quanto possa essere meraviglioso, si porta sempre con sé uno zainetto piuttosto pesante. E non tutti sono in grado di sostenerlo. D’altronde chi di voi riuscirebbe nell’impresa del doppio zainetto pieno di problemi? Con tanto impegno, si può. Questo è vero.</p> <p>Bisogna trovare una persona simile a noi, probabilmente separata io non ci credevo, ma devo ammetterlo: il <strong><a class="wpilkeywordlink" href="https://singleinvacanza.org/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="single" data-wpil-keyword-link="linked">single</a></strong> senza figli non capisce i nostri tempi, un pizzico di zenzero, un po’ di zucchero della fata turchina e il gioco è fatto!</p> <p>Senza correre, a passi lenti. I nostri passi. E quelli dei nostri bimbi.</p> <p>Non è un male se ormai mettiamo un po’ di cervello e un po’ di cuore nelle storie. Non è un male se non vogliamo una storia. Arriverà il momento giusto per ognuno di noi.</p> <p>Nel frattempo, dopo un paio di esperienze catartiche, ho deciso di dedicare il mio tempo alle parole. A voi tutti. Anche questo è un modo per sentirci meno soli. E sì , tra dieci anni probabilmente sarò la <strong>GenGle </strong>più zitella di sempre.<br /> <img alt="" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/figliodoposeparazione.jpg" style="height:857px; width:900px" /></p> <p> </p>