Come spiegare la separazione a mio figlio
<h3> </h3> <h3 style="text-align: left;"><strong><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/bambinoseparato.jpeg" alt="" width="940" height="627" />Cara mamma ti scrivo</strong></h3> <p>In questi giorni mi sento un po’ confuso. Lo so, sto facendo molti capricci, non voglio andare a scuola e faccio di tutto per richiamare la vostra attenzione. Non ho voglia di vedere i miei amichetti né tantomeno la maestra. E la notte voglio il mio ciuccio. Non mi interessa che mi vengano i denti storti, è la mia coperta di Linus.</p> <p>Sono piccolo, cerca di capirmi. E sono anche nervoso per una serie di situazioni che non riesco a comprendere.</p> <p>Perché, ad esempio, tu e papà non vivete nella stessa casa?</p> <p>Perché non mangiamo tutti insieme?</p> <p>Forse è colpa mia?</p> <p>E perché quando vi sentite al telefono urlate così tanto?</p> <p>Sbaglio qualcosa?</p> <p>Non mi va di andare da papà senza di te. Mi piacerebbe che dormissimo tutti insieme. E la sera, quando mi leggi le favole, vorrei ci fosse anche lui. <strong>Provo strane emozioni sai? </strong>Quando sono al parco con papà, vorrei te, e quando sono con te, vorrei lui. Insomma, vorrei entrambi. Sempre. Non a intermittenza. Ho 4 anni, i miei amichetti hanno entrambi i <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/" target="blank" rel="noopener" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a> sempre con loro ed è giusto che anche io abbia la stessa fortuna. Eppure non è così…e non so perché. Io non sono ancora bravo a mettere in ordine i pensieri, seguo le emozioni, le sensazioni. E quello che sento non mi piace.</p> <p>Certo, vedo papà quasi tutti i giorni, due volte a settimane dormo da lui con nonna Paola e zia Carla e mi diverto moltissimo soprattutto quando mette la musica ad alto volume e inizia a ballare come un matto. Dice che il suo maestro è stato un certo <em>Mickael Jiccon</em> qualcosa, sarà vero? In ogni caso io lo imito e ridiamo molto. Quando sono con te invece giochiamo ai pirati del <em>playmobil</em>. Le tue storie sono troppo entusiasmanti! La mia preferita è quella con la piratessa che lotta contro la ciurma di <em>capitan uncino</em> per difendere il suo tesoro. Insomma, la mia vita non è poi così male: spesso vado al mare a trovare nonno <a class="wpilkeywordlink" href="https://basilicadisanfrancesco.com/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="Francesco" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="447">Francesco</a>, sto con i cuginetti, andiamo al parco, partiamo per la montagna, andiamo alle feste degli amichetti. Ho due camerette piene zeppe di <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/giochi" target="blank" rel="noopener nofollow" title="giochi" data-wpil-keyword-link="linked">giochi</a>. E i nonni mi viziano tanto.</p> <p>Però spesso sono stanco. Questo via vai da una casa all’altra, mi sfianca. Fate una cosa: torniamo a vivere tutti insieme e facciamola finita. Così smetterò di sentire quelle sensazioni di tristezza e malinconia che ho quando uno di voi due non è con me.</p> <p><em>Caro <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/232-lettera-a-mio-figlio/" target="blank" rel="noopener" title="figlio" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="297">figlio</a></em>,</p> <p>Noi adulti siamo strani sai? Ci illudiamo che voi piccoletti non sentiate determinate situazioni. Crediamo che le vostre giovani vite, pur essendo cadenzate da sogni, giochi, amichetti e <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/sport" target="blank" rel="noopener nofollow" title="sport" data-wpil-keyword-link="linked">sport</a>, non abbiano ancora bisogno di spiegazioni da “grandi”.</p> <p><strong>E invece, sbagliamo. </strong></p> <p>Dovremo ascoltarvi di più, sentire le vibrazioni delle vostre piccole anime e parlare direttamente ai vostri cuori. Non è facile. Anzi è difficilissimo. Vorremmo evitarvi ogni sofferenza, fingere che vada tutto bene anche quando non è così. Vorremmo cambiare la realtà per voi, ma la verità è che non possiamo farlo. O quantomeno, non per ogni situazione. Un figlio è un amore assoluto, è ciò che mettiamo sopra ogni cosa, qualcosa per cui siamo disposti a rinunciare a tutto, anche a noi stessi. <strong>E così, per proteggervi, rimandiamo.</strong> </p> <p>Ogni <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitore" data-wpil-keyword-link="linked">genitore</a> ha le corde dell’anima perfettamente allineate con quelle del proprio bambino. <strong>E’ qualcosa di indissolubilmente innato. </strong></p> <p>Quando ti vedo triste perché ti manca il tuo papà, sprofondo nei dubbi e nei sensi di colpa. Poi faccio quello che l’istinto mi dice di fare: lo chiamo e cerco di organizzare una giornata tutta per voi, oppure un bel week-end con altri bambini. Seguendo questa linea, sono riuscita a mantenere una serie di equilibri, che nonostante tutto, fanno stare sereni un po’ tutti, in primis te. A volte si è in due, altre volte da soli. L’importante è che voi sentiate il nostro amore.</p> <p>Potrei dirti che la vita non va sempre come vorremmo, ma non credo ti interesserebbe. La verità è che i rapporti tra adulti sono complicati: a volte può succedere che qualcosa si rompa per sempre, che le discussioni diventino una routine e che non è giusto che un bambino debba crescere in un ambiente litigioso e poco sereno per la sua crescita emotiva. A volte può capitare invece che uno dei due genitori decida di andarsene senza dare spiegazione. Lasciandoci vuoti e impotenti. Facciamo cazzate, noi adulti. Tante. Troppe. Voi, siete e sarete sempre “<em>un pezzettino di noi in giro per il mondo</em>”. Vogliamo solo il vostro bene. E al di là di ogni personale circostanza, faremo di tutto per rendervi felici.</p> <p>Ogni storia è a sé. In ogni caso, ricordati sempre, che la <strong>famiglia</strong>, intesa nel senso più convenzionale del termine è pura utopia. Famiglia non è un <strong>concetto</strong> astratto dove le persone vivono e si tollerano, ma è fatta di sentimenti, di aiuto reciproco, di solidarietà e solidità. Dove non c’è questo, non c’è famiglia. C’è solo ipocrisia.</p> <p><strong>E noi, probabilmente, siamo più famiglia oggi di ieri</strong>. Ogni famiglia trova i suoi equilibri in modo strano. L’affetto non finisce, si modifica. Si plasma per il vostro bene. Avrai tanto tempo da trascorrere con il tuo papà, e quando potrò, ci sarò anch’ io.</p> <p>Non posso prometterti che non soffrirai, perché ci saranno momenti anche peggiori di questo. Posso prometterti che farò di tutto per mantenere un filo invisibile tra te e noi. Se qualcuno in questo nuovo percorso, si dovesse perdere, stai tranquillo, lo recupererò io. O almeno ci proverò.</p> <p>La buona notizia è che non esiste mai una vera separazione tra genitori separati, che sanno davvero amare i loro figli.</p> <p>Ti abbraccio.</p> <p><strong><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/momsepareted.jpeg" alt="" width="900" height="598" /></strong></p> <p> </p>