Vivo, come tante GenGle, sullo stile del famoso film “Ma come fa a far tutto?”
<h3 class="Standard" style="text-align: left;" align="center"><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/vivaledonne.jpg" alt="" width="900" height="599" /></h3> <h3 class="Standard" style="text-align: left;" align="center">E questa volta non è un mistero</h3> <p><strong>Nonostante oggi sia una grande giornata nazionale di festeggiamenti</strong>, con i soliti comizi mediatici delle femministe e i discorsi delle finte anticonformiste più integrate di mia nonna nella società, credo che i miei programmi familiari non subiranno grosse variazioni. Segretamente punto senza troppe speranze sul lavoretto scolastico del piccolo, anche se credo che sia più concentrato sulla festa del papà che a metà marzo mi frega sempre l'attenzione. Pazienza, resta come ultima speranza la mimosa del supermercato sotto casa, con auguri del cassiere in apprendistato. Una sorta di premio con Nutella di consolazione.</p> <p><strong>Vivo, come tante GenGle, sullo stile del famoso film “<em>Ma come fa a</em><em> far tutto?</em></strong>” in una versione con sottotitoli e senza marito. Anzi, con un uomo in famiglia ma non convivente e che ha sempre qualcosa da ribattere sia a livello educativo che organizzativo oppure economico. Senza farci nemmeno l'amore. Una bella fregatura. Direi che di tutte le strade non credo di aver scelto proprio quella in discesa e ogni tanto sorrido pensando a quanto l'universo femminile sia veramente un mondo a parte rispetto a quello maschile. Nella realtà dei genitori <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/single" target="blank" rel="noopener nofollow" title="single" data-wpil-keyword-link="linked">single</a> ancora di più.</p> <p><strong>Noi riusciamo a farci il doppio dei problemi in metà del tempo e abbiamo una capacità <em>multitasking</em> </strong>che sotto sotto è una gran fregatura. Proprio perché riusciamo a fare tante cose ce ne chiedono ancora di più, soprattutto i nostri <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>, e forse nemmeno noi ci rendiamo conto che dovremo un pochino rallentare. Nelle famiglie monogenitoriali non sempre è permesso diminuire il ritmo così alterniamo momenti di grandi attività e dinamismo, dopate dalla pappa reale spacciata dall'erborista di fiducia, a periodi di grande letargo come l'orso Yoghi. Quando i miei <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> sono con il papà, non nego di concedermi più di qualche pisolino e di dormire come in un incantesimo. Sinceramente aspetto anche il mio Principe Azzurro che mi risvegli da questo sonno fatato, ma se mi permette di recuperare un po' di energia e viene tra altri dieci giorni tutto sommato non mi dispiace.</p> <p><strong>Magari nel frattempo faccio proprio dei bei sogni</strong>. Siamo anche orgogliose fino al midollo di poterci occupare di tutto in modo autonomo e di riuscirci anche discretamente. Al lavoro cerchiamo di dare sempre il meglio, con i figli vorremo instaurare un dialogo sereno facendo rispettare le regole, non perdiamo un colloquio a scuola oppure una partita tra gli spalti per niente al mondo. In più vogliamo essere donne e sfoggiare il nostro tacco dodici su gambe perfettamente depilate pronte per cenette romantiche. Siamo le prime che ambiamo alla perfezione e rimaniamo deluse di noi stesse se non siamo all'altezza delle nostre stesse aspettative. Tutta colpa dei neuroni iperattivi che frullano in continuazione sotto lo <em>shatush</em> invece di rilassarsi davanti ad una birra gelata, come fanno i maschietti, allietando la platea con sonorità gutturali inconfondibili.</p> <p>Ci sono anche giornate interminabili dove la riserva di energia, concentrata preferibilmente dove gli squat ancora non fanno effetto, non basta proprio ad arrivare a sera. Sono quelle ventiquattro ore in cui se ci sediamo e chiudiamo un attimo gli occhi arriviamo tardi a prendere i ragazzi a scuola. Proprio quei momenti in cui dimentichiamo la merenda a casa e mentre i figli ci parlano, suona il telefono per lavoro. E' dura aprire la porta di casa e farsi strada tra gli zaini e le tazze della colazione, parlando con il gatto che perde pelo ovunque, soprattutto sulla tua maglia preferita.</p> <p><strong>Sono questi gli attimi in cui è difficile essere qui, da sole, a reggere il peso della famiglia tutto sulle nostre spalle</strong>. Ma siamo donne e abbiamo una volontà intrinseca, un istinto primordiale che ci permette di fare questo e anche di più, senza battere ciglio. A volte mi chiedo se Dio da lassù ci guarda, quando ci trucchiamo in ascensore, quando controlliamo i compiti e allo stesso tempo prepariamo la <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/cene" target="blank" rel="noopener nofollow" title="cena" data-wpil-keyword-link="linked">cena</a>, quando ci viene quel magone lì mentre tutti dormono. Ma poi immagino che siamo fatti a sua immagine e somiglianza, e credo che l'unico motivo per cui da lassù riesca a volerci bene e ad ascoltare le nostre preghiere mentre stiriamo alle cinque del mattino, non sia un mistero. Per me Dio è donna. Con il cuore grande, un pensiero dolce per tutti e la luminosità del sole negli occhi. Sempre pronta, come noi, per una nuova giornata.</p> <p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/festadelladonnagengle.jpeg" alt="" width="900" height="596" /></p>