Il counsellor può essere di aiuto a due genitori che si separano?
<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/terapista-di-coppia.jpg" width="900" height="600" /></p> <p>Intervista alla Dottoressa Conny Leporatti. Psicologa, psicoterapeuta, mediatrice familiare, counsellor e consulente presso il <strong>Tribunale di Firenze.</strong></p> <p><strong>"Dott.ssa Leporatti, in che modo il counsellor può essere di aiuto a due genitori che si separano?</strong></p> <p>"Innanzitutto è importante definire quale è l'attività del counsellor. Il counsellor è quel professionista che opera nell'ambito della normalità, in un contesto di supporto che però non è caratterizzato da patologia. Il counselling non è un'attività sanitaria, tanto che la fattura è gravata da Iva 22%. Il counsellor sostiene i <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/" target="blank" rel="noopener" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a> nell'ambito della separazione e li aiuta ad assumere gli atteggiamenti più corretti a seconda delle situazioni che si presentano loro. Può essere di aiuto a due genitori che si separano in merito alla gestione delle difficoltà che i <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> riscontrano nella fase di separazione o nell'approccio alla scuola, oppure può essere di supporto ai genitori, nel momento in cui i genitori comunicano, alle rispettive famiglie di origine, l'assunta decisione di separarsi. Il counsellor può incontrare entrambi i partner congiuntamente oppure soltanto uno di essi. In ogni caso, l'attività di counselling è circoscritta all'obiettivo specifico e la durata degli incontri è di un massimo di 20 incontri."</p> <p><strong>"Bene Dott.ssa, ma quali sono le competenze specifiche del counsellor?" </strong></p> <p>"La professione di counsellor è anch'essa regolamentata dalla legge 4/2013, relativa alle professioni non ordinistiche. Possono esercitare la professione di counsellor coloro i quali hanno compiuto un percorso di formazione presso un centro formativo riconosciuto da una associazione di categoria, riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico. La formazione che il counsellor deve maturare ha una durata di 3 anni, avviene in un week-end al mese, sabato e domenica, ed, alla fine, consente di avere acquisito sufficienti competenze nell'ambito dei processi di ascolto e della relazione di aiuto. Il counsellor matura competenze specifiche in riferimento alle teorie della comunicazione, al ciclo vitale della famiglia, alle nuove configurazioni familiari, alla capacità di analisi della domanda e del contesto, ed alla capacità di ascolto e di sviluppo della relazione di aiuto. Matura, inoltre, competenze specifiche relative alla consulenza rivolta all'individuo, alla famiglia, al gruppo e alle istituzioni. È possibile accedere alla formazione per counsellor con il diploma di scuola media superiore, a riprova del fatto che la professione del counsellor non è una professione sanitaria e che il counselling non è un atto sanitario, ma è un servizio di consulenza specifica circoscritta ad un obiettivo determinato in funzione del raggiungimento del quale, counsellor e parte si incontrano per massimo 20 sedute."</p> <p><strong>"Dott.ssa, quale è la sua esperienza in merito all'utilità del counselling nella fase di separazione e di divorzio?"</strong></p> <p>"Personalmente ritengo l'attività di counselling estremamente utile a genitori che si separano e che devono affrontare difficoltà che possono essere legate alle prestazioni scolastiche, anziché alle frequentazioni con le rispettive famiglie di origine dei genitori, oppure con i nuovi compagni o le nuove compagne. Si tratta di difficoltà che sono circoscritte al ciclo normale della vita familiare e sono difficoltà che possono essere affrontate al di fuori di un contesto di cura. Qualora le difficoltà, invece, si siano oramai strutturare in un disagio significativo ed importante, a quel punto è necessario rivolgersi ad un professionista che compia una diagnosi ed elabori un progetto di riabilitazione, quindi uno <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/psicologo" target="blank" rel="noopener nofollow" title="psicologo" data-wpil-keyword-link="linked">psicologo</a> psicoterapeuta che possa prendere in carico la situazione del nucleo familiare.</p> <p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/comportamento-genitori-separati.jpg" width="900" height="600" /></p> <p> </p>