Quanto tempo ci vuole per la separazione giudiziale?

<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/istituzioni.jpg" width="900" height="599" /></p> <p>Per anni si susseguono nelle aule dei <strong>tribunali italiani</strong> dei procedimenti di separazioni giudiziali a volte inutili e pretestuosi, dove si consumano odi e vendette personali di coniugi, spesso fomentati da avvocati senza scrupoli. Se un coniuge non vuole accordare il divorzio all'altro coniuge, l'Italia &egrave; il posto giusto. Avete presente i tempi di durata di una <strong>separazione</strong> giudiziale in un ordinario tribunale civile italiano? Avete calcolato i soldi necessari per pagare parcelle di avvocati, CTU, CTP per anni? E avete presente che, finita la <strong>separazione</strong> giudiziale, se manca un accordo, sarete costretti a sostenere un altro procedimento giudiziale per ottenere il divorzio?</p> <p>Si, perch&eacute; l'Italia, insieme alla Polonia e all'Irlanda, &egrave; l'unico paese europeo dove esiste l'obbligo di sostenere due cause: una di <strong>separazione</strong> e una di divorzio.</p> <p>Non si dovrebbe chiedere una riforma reale e sostanziale del divorzio, che ne accorci realmente i tempi, eliminando la <strong>separazione</strong> ovvero&nbsp; quel lungo, logorante&nbsp; e dispendioso procedimento che precede il divorzio?</p> <p>Dal 1961, anno in cui usc&igrave; la famosa commedia &ldquo;Divorzio all'italiana&rdquo; di Pietro Germi, ad <a class="wpilkeywordlink" href="https://giornatamondiale.it/oggi-giornata-mondiale/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="oggi" data-wpil-keyword-link="linked">oggi</a>, in Italia del 2017, il divorzio continua ad essere un diritto da conquistare attraverso lunghe e costose battaglie, che finiscono per arricchire gli operatori del settore Avvocati, CTU, CTP ed impoverire uomini e donne che si vedono costretti a ricorrere a un giudice per riconquistare diritti sacrosanti come la libert&agrave; personale e la dignit&agrave;.</p> <p>Viene da chiedersi e chiedere alle istituzioni perch&eacute; ancora esiste questo istituto della <strong>separazione</strong>? A chi giova? Ai coniugi che, dopo anni di battaglie legali grazie all'intervento salvifico dello Stato, ci ripensano e si riuniscono o a quelli che, dopo anni di vessazioni irrisolte tra le aule dei tribunali, rinunciano al diritto al divorzio per logoramento o perch&eacute; nel frattempo sono cambiate le condizioni e forse i <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>, di cui si doveva decidere l'affidamento, nel frattempo sono diventati maggiorenni?</p> <p>Se, nel 1961, un uomo siciliano, rappresentato sullo schermo dal memorabile Marcello Mastroianni, doveva inventarsi dei radicali stratagemmi per chiudere con un matrimonio insopportabile, non esistendo sulla carta un riconosciuto diritto al divorzio, <a class="wpilkeywordlink" href="https://giornatamondiale.it/che-giorno-e-oggi/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="oggi" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="474">oggi</a>, che &egrave; passato quasi mezzo secolo dal 1970 data dell'entrata in vigore della legge sul divorzio, quel diritto esiste sulla carta ma chi si trova alle prese con una <strong>separazione</strong>/divorzio giudiziali sa che quel diritto &egrave; diventato un privilegio, il privilegio di chi pu&ograve; investire soldi ed energie nel business delle separazioni e divorzi.&nbsp;</p> <p>Di fatto, chi non risolve in modo consensuale la decisione di separarsi, si trova costretto ad affrontare e subire un doppio processo, il diritto rimane una chimera e nella pratica chi lo vuole riconosciuto deve prepararsi a pagare, economicamente e psicologicamente, la rottura, nel senso che in Italia chi rompe paga. Perci&ograve; armatevi di pazienza che, sebbene il diritto sia riconosciuto in teoria, nella pratica - se non vi mettete d'accordo - dovete rassegnarvi ad ottenerlo dopo anni e anni di frequentazione delle aule giudiziarie e dopo aver sperperato un patrimonio se ce lo avete o dopo esservi indebitati se non ce lo avete e solo se proprio ci tenete a non avere pi&ugrave; tra i piedi la vostra "Rosalia" o il vostro "Rosalio".</p> <p>E voi cosa ne pensate? Non sarebbe il caso di unirsi per chiedere una riforma reale del divorzio?</p> <p>Ilaria Scola</p> <p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/sea-sunset-beach-couple.jpg" width="900" height="600" /></p> <p>&nbsp;</p>