Quale scelta?
<p><img src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/cambiamenti.jpg" alt="" width="940" height="627" /></p> <p><a href="/blog/263/ricercando-la-propria-strada/">Ricercando la propria strada </a>si parlava del momento giusto per cambiare.</p> <p>Quel momento nasce dentro ognuno di noi in modi diversi e con tempi diversi. Se riusciamo a rispettare tempi e modi stiamo facendo un passo da gigante verso un reale cambiamento, il nostro cambiamento, che non ci potrà essere portato via da nessuno perchè solo nostro. Sarà uno di quei traguardi che guardandoci indietro ci farà arrossire di orgoglio.</p> <p>Il percorso da intraprendere adesso, dopo aver risalito la china della separazione è un percorso di maturazione, di crescita interiore, non solo per noi, ma anche per i nostri figli: per essere un esempio da seguire, per poter utilizzare tutta la sofferenza subita come carburante per andare avanti, per deporre le armi, per sentirci anche solo un pochino meglio.</p> <p>Sicuramente la tentazione di affrontare la separazione con il coltello tra i denti è forte perché quello che ci ha fatto passare il nostro ex partner o la nostra ex partner è inqualificabile, devastante, e vorremmo far passare a lui o a lei le stesse identiche sofferenze e umiliazioni. Vorremmo che i nostri figli li vedessero come li vediamo noi, vorremmo dire loro che il loro papà o la loro mamma non li vuole vedere perchè ha una nuova vita, vorremmo dire ai nostri figli che è facile fare il <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitore" data-wpil-keyword-link="linked">genitore</a> il sabato e la domenica vivendoso solo i momenti belli.</p> <p>A questo punto il desiderio di distruggere l’altro potrebbe travolgerci senza ritegno: potremmo chiedere l’affido esclusivo dei bambini, potremmo chiedere istanza di allontanamento, potremmo tirare i bambini dalla nostra parte, potremmo portare delle prove in tribunale per mostrare le inadeguatezze dell’altro <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/" target="blank" rel="noopener" title="genitore" data-wpil-keyword-link="linked">genitore</a>. Certamente questa potrebbe essere una strada, una scelta, un’opportunità, e per molti lo è.</p> <p>Ma noi che vogliamo percorrere il cammino della crescita, che vogliamo diventare adulti quasi risolti, che cerchiamo di essere responsabili e che amiamo i nostri figli più di noi stessi siamo ad un bivio e possiamo fare un’altra scelta. La strada che si potrebbe percorrere nasconde molti inganni, molte false speranze, molti malintesi. La rabbia, la ferocia, l’irrazionalità, il travolgimento di frustrazione, mista a risentimento e vendetta probabilmente ci potrà dare delle immediate soddisfazioni, ma a lungo andare ci logorerà, ci abbruttirà, ci renderà persone più povere, forse più sole.</p> <p><a href="/blog/265/metafore/">Che scelta possiamo fare allora?</a></p> <p>Ottavia Re Fraschini e Sara Rimoldi di Promesis</p> <p><img src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/cambio.jpg" alt="" width="940" height="627" /></p>