Storie di donne, storie di separazione e di sofferenza

Fare la mamma non mi ha permesso di essere moglie o anche solo donna.

<p>Undici anni fa, dopo 4 aborti spontanei, rimasi finalmente incinta, su 6 gravidanze totali solo 1 bambina era sopravvissuta, sono esperienze che non auguro davvero a nessuno, soprattutto quando arrivi a partorire e tuo figlio nasce morto, questa volta tutto sembrava andare per il meglio, ma arrivata al 5 mese medici e familiari mi dicevano di abortire perch&eacute; la bambina sarebbe stata un vegetale mi avrebbe arrecato solo problemi, ma io la sentivo muovere dentro di me, a differenza dei precedenti che erano gi&agrave; morti. Avevo bisogno di appoggio, di un sostegno reale, per portare avanti quella gravidanza, avevo bisogno del mio compagno, ma non ebbi risposte, cos&igrave; decisi da sola di farla nascere. Lasciai il lavoro stagionale che avevo per seguire la mia bambina e la sorellina di 3 anni pi&ugrave; grande. I miei <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a> sono anziani e non potevamo permetterci babysitter o asili.</p> <p>&Egrave; stata dura perch&eacute; ho fatto tutto da sola, la nostra seconda casa era il reparto di neuropsichiatria e il centro riabilitativo ma grazie a loro mia <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="figlia" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="217">figlia</a> &egrave; a tutti gli effetti una bimba normale. Fare la mamma non mi ha permesso di essere <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/ho-tradito-mia-moglie/" target="blank" rel="noopener" title="moglie" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="82">moglie</a> o anche solo donna. Uscivamo io e le mie bimbe solo per dovere e mai per piacere o divertimenti. Lui si &egrave; cominciato ad allontanare, ha scambiato la casa come un albergo, si sentiva la sua presenza solo quando c&39;era da litigare. Sei anni fa scoprii per caso una delle sue amanti, ma non fin&igrave; l&igrave;,credevo troppo nel matrimonio ed ero disposta ad accettare di essere solo una serva e non pi&ugrave; moglie.</p> <p>La cosa mi faceva soffrire al tal punto che cominciai ad avere attacchi di panico. Non riuscivo pi&ugrave; a stare con le bimbe che per me sono l&39;unica ragione di vita. Finalmente con l&39;ultima amante, ha deciso di lasciarci, ma come suo ultimo gesto di disprezzo nei nostri confronti, cos&igrave; come &egrave; stato raccontato ai carabinieri e agli psicologi, che tuttora seguono la pi&ugrave; piccola, si &egrave; licenziato, in modo tale da non potermi passarmi gli alimenti. Nonostante tutto non l&39;ho denunciato per non far soffrire le bimbe firmando una consensuale da lui mai rispettata. Da un anno ho un avvocato d&39;ufficio perch&eacute; continuo a non avere reddito, il mutuo l&39;ho bloccato, come consentito dalla legge e mi arrangio come posso per permettere alle mie figlie una vita normale. Lui continua a non lavorare ed a non dichiarare una casa perch&eacute; non vuole ospitare le figlie.</p> <p>In poche parole le vede per mezza giornata a settimana solo per mettersi la coscienza a posto. &Egrave; dura ma non mollo. La giustizia far&agrave; il suo corso, come continuano a dirmi gli assistenti sociali, gli psicologi, e i carabinieri perch&eacute; poi ho fatto le dovute denunce e l&39;avvocato. Spero di vederla trionfare questa giustizia, perch&eacute; nel frattempo usa le figlie per colpirmi e minaccia di affidarle a persone di cui non verr&ograve; a conoscenza perch&eacute; non permetter&agrave; che le veda pi&ugrave;. Non &egrave; facile trovare la forza per sopportare minacce e insulti dopo tutto quello che ho passato. Sono sempre stata una persona positiva e penso che neanche questo mi piegher&agrave;.</p>