Dopo la separazione, come gestire al meglio il tempo

Buttare via il tempo e le risorse è qualcosa che davvero oggi non sopporto.

<p><em>Gioco con le lancette e mi guardo allo specchio</em></p> <p>In alcuni momenti della giornata mi sento un po&39; troppo datata. Non sto parlando del grintoso <em>old style</em>, molto <em>rock</em> e <em>undergronund,</em> ma altrettanto di tendenza. Anzi, mi sento proprio come mia <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="madre" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="146">madre</a> e dopo questa attenta riflessione magari mi prendo uno <em>xanax</em> per dormire, altrimenti ho gli incubi per una settimana.</p> <p><strong>Quando</strong> prendo l&39;autobus e l&39;et&agrave; media supera di gran lunga quella che mi aspetto.</p> <p><strong>Quando</strong> faccio la spesa e l&39;adolescente di casa inorridisce davanti alla borsa con le ruote.</p> <p><strong>Quando</strong> aspetto il mio piccolo scout mentre una volta ero io quella che andava in montagna.</p> <p><strong>Quando</strong> mi guardo allo specchio, nuda davanti alla mia immagine riflessa, spogliata di abiti e di sentimenti e non riconosco pi&ugrave; la donna che ero, anche solo qualche mese fa.</p> <p>Non sempre &egrave; una questione prettamente anagrafica oppure oggettivamente cronologica, ma alcune situazioni mi fanno sentire davvero che il tempo stia trascorrendo pi&ugrave; velocemente di quanto vorrei. E non riesco a fermarlo, mi scappa tra le dita e mi sento impotente.</p> <p>Gli avvenimenti degli ultimi anni, insieme a questo turbinio di emozioni, mi hanno segnato in modo indelebile. Ho avuto il tempo del matrimonio, quello della maternit&agrave;, il tempo delle feste e dei divertimenti scintillanti. Ora &egrave; un momento diverso, in cui sento questo vuoto, che lascia spazio ad una introspezione di cui da sposata non avevo nemmeno la necessit&agrave;, nella realt&agrave; ovattata in cui vivevo. Un mondo borghese pieno di finte certezze in cui, grattando la superficie, l&39;aria era troppo sterile. Si potevano fare molto pi&ugrave; cose che ci avrebbero arricchito come persone e che ci avrebbero reso la vita piena e pi&ugrave; spessa.</p> <p><strong>Buttare via il tempo e le risorse &egrave; qualcosa che davvero <a class="wpilkeywordlink" href="https://giornatamondiale.it/oggi-giornata-mondiale/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="oggi" data-wpil-keyword-link="linked">oggi</a> non sopporto.</strong></p> <p>In modo diametralmente opposto mi sento fuori tempo per quanto riguarda il lavoro, precaria quanto una neo laureata, con quella difficolt&agrave; di inserirsi in questa meccanismo cos&igrave; complesso che corre ad una velocit&agrave; sempre troppo elevata. Contratti temporanei, promesse vuote e dover ricominciare periodicamente a imparare una nuova mansione, senza mai esserne veramente all&39;altezza ma costantemente sotto esame. Senza poi avere il tempo per dimostrare le proprie capacit&agrave;, perch&eacute; la ruota gira troppo in fretta ed &egrave; gi&agrave; ora di cercare una nuova occasione. Io devo aver provato cos&igrave; tanti lavori diversi che nemmeno me li ricordo tutti. Sempre in costante ricerca e sempre con la voglia di rimettersi in <a class="wpilkeywordlink" href="https://giochi.ai/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="gioco" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="374">gioco</a>, ma anche con la consapevolezza che ricominciare ogni volta significa un nuovo ambiente, colleghi mai visti prima, scarsi rimborsi e una lista cos&igrave; di errori da fare, con il tuo superiore che ha dieci anni in meno e un ego grande come questa stanza.</p> <p><strong>Beato lui.&nbsp;</strong></p> <p>Sono tempi difficili per tutti, soprattutto per chi si accorge di aver gi&agrave; avuto delle importanti occasioni nella propria vita. Non abbiamo pi&ugrave; vent&39;anni e il nostro matrimonio fallito alle spalle insieme ai <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> che vediamo crescere sotto i nostri occhi,&nbsp; sono la cartina al tornasole. Ci sono quei treni che passano una sola volta e su cui non puoi salirci pi&ugrave;. Per fortuna, mi dico <a class="wpilkeywordlink" href="https://giornatamondiale.it/che-giorno-e-oggi/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="oggi" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="472">oggi</a>. Mi avrebbero portato in una direzione in cui ora non vorrei proprio trovarmi e dove in effetti ho scelto di non esserci.</p> <p><strong>Faticosissimo andare avanti, ma doveroso. </strong>Perch&eacute; anche se il tempo scorre e ci sottopone le conseguenze delle scelte, ogni giorno, sarebbe impossibile immaginarsi in un contesto diverso. <strong>Avremo vissuto una vita con il rimpianto per non aver agito e sarebbe stato inaccettabile</strong>. <strong>Allora il tempo sarebbe diventato amaro e noi saremo tristemente invecchiati in modo inesorabile anche solo restando fermi dove eravamo.</strong></p> <p><a class="wpilkeywordlink" href="https://giornatamondiale.it/cosa-si-festeggia-oggi" target="blank" rel="noopener nofollow" title="Oggi" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="501">Oggi</a> &egrave; il tempo della ricostruzione e della rinascita, in cui si gettano le basi per un nuovo domani, sopportando la fatica ma sognando sempre in grande. Nessuno ci ha detto che sarebbe stato facile, ma io sono fermamente convinta che ne valga la pena. Ora pi&ugrave; che mai.</p> <p>&nbsp;</p>