Natale per i genitori separati: i consigli per come affrontarlo al meglio
Mancano pochi giorni a Natale e questo è il periodo dell'anno più difficile in assoluto.
<h3><em>i giapponesi hanno sempre qualcosa da insegnare</em> </h3> <p>Mancano pochi giorni a Natale e questo è il periodo dell&39;anno più difficile in assoluto.</p> <p>Esci per strada e tutti si vogliono bene. Ma proprio tutti. I bambini hanno i paraorecchie colorati che fanno le guance a palla, <em>Mariah Carey</em> ti sussurra all&39;orecchio in ogni negozio in cui entri e hai perennemente fiocchi di neve luminescenti sopra la testa. Non parliamo poi della giostra con i cavalli che qui a <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/event?locationName=Pordenone®ion=Friuli-Venezia+Giulia&address=Pordenone&city=Pordenone&category=experience&range=25&province=Provincia+di+Pordenone&provinceCode=PN" target="blank" rel="noopener nofollow" title="Pordenone" data-wpil-keyword-link="linked">Pordenone</a> è già installata dall&39;inizio del mese e mi si chiude lo stomaco ogni volta che ci passo davanti.</p> <p><strong>In questo periodo dell&39;anno se ti manca qualcuno ti si forma una vera e propria voragine.</strong></p> <p>Forse per questo c&39;è sempre il <em>vin brulè</em>, che scalda le mani e annebbia un po&39; i ricordi.</p> <p>Credevo che il primo <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/natale" target="blank" rel="noopener nofollow" title="Natale" data-wpil-keyword-link="linked">Natale</a> da separata fosse il più difficile, proprio perché dicono che all&39;inizio sia tutto più complicato. Come al solito meglio non credere a quello che ti raccontano, bisogna provare sulla propria pelle. Non sono riuscita ancora a comprare l&39;albero e anche quest&39;anno passerà in cavalleria. Lo so che devo farlo <em>per i <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> </em>me lo hanno detto almeno un milione di volte ma se non me lo sento dentro, proprio non riesco a fingere. Mi uscirebbe una <a class="wpilkeywordlink" href="https://canzoni.ai/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="canzone" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="429">canzone</a> stonata e si vedrebbe lontano un chilometro.</p> <p>Il <em>mood </em>di quest&39;anno è <em>uscire uscire uscire.</em></p> <p>Se a casa non mi va di mettere grandi addobbi, quando abbiamo voglia di clima natalizio scappiamo in centro. Oppure prendiamo il treno e andiamo a sbirciare nelle cittadine vicine. Ci immergiamo nei colori e nelle luci, ci facciamo travolgere dalle vetrine e dai cori e poi torniamo a casa con la pancia piena di cioccolata calda e i piedi freddi freddi. Doccia bollente e tutti insieme sul divano a guardare<em> il Grinch</em>.</p> <p>Ho grande ammirazione per chi riesce a entrare in questo clima di strenne e di magia rossa. Da sposata lo adoravo e mi piaceva tantissimo condividerlo con le persone più care. L&39;anno scorso mi sono sforzata ma questo dicembre mi concedo di non amarlo. Trovo innaturale il contrario. Mi permetto di non volerlo a tutti i costi e la smetto di dover essere felice per forza. O solo perché è indicato nel <a class="wpilkeywordlink" href="https://giornatamondiale.it/calendario-delle-giornate-mondiali/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="calendario" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="512">calendario</a>.</p> <p><strong>Faccio quello che riesco e mi ascolto. Cerco di sentire quello che provo.</strong></p> <p>Anche i miei <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> possono vedere che ci sono diversi modi di pensare alla famiglia e che non esiste solo il classico Natale con cinquanta sfumature di panettone e una tavola di parenti di cui non si ricorda il nome. C&39;è anche il momento più intimo, la voglia di tornare in <a class="wpilkeywordlink" href="https://chiesa.ai/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="Chiesa" data-wpil-keyword-link="linked">Chiesa</a> a respirare la stessa magia ora perduta e magari la possibilità di aprire le porte di casa a chi, come noi, non lo sente vivo nel cuore. <strong>Famiglia significa tante cose, soprattutto legami non convenzionali. Natale per noi sarà di conseguenza una festa non tradizionale con sentimenti poco colorati ma molto veri.</strong></p> <p>Sicuramente sarà un bel banco di prova arrivare al nove gennaio, giorno in cui riprenderà la scuola e il lavoro per tutti. <strong>Ma proviamo a vivere queste feste giorno dopo giorno, accettando di sentire quel vuoto e senza il bisogno assoluto di colmarlo. In questo momento si può vivere anche così, un po&39; rotti e un po&39; vuoti.</strong></p> <p>Al momento giusto metteremo insieme i nostri cocci riempiendo d&39;oro queste ferite, come i giapponesi ci insegnano con il <em>kintsugi, </em>una tecnica mediante la quale un oggetto rotto viene riparato con materiali preziosi per risaltarne le spaccature. Le cicatrici fanno parte di noi e non sono una colpa, qualcosa di cui vergognarsi, ma una parte integrante della nostra vita. Un vaso caduto non sarà più come prima, ma può brillare in tutte le sue crepe e valorizzare i suoi difetti dopo una rottura. <strong>Allo stesso modo un legame spezzato, rotto o lacerato, volendo si può rinsaldare con più forza e può ripartire ma le nuove dinamiche che si creano devono essere sicuramente diverse, perché nate da un altro vissuto.</strong></p> <p><strong>Bisogna darsi tempo, ascoltarsi nel profondo e seguire il proprio istinto primordiale.</strong></p> <p><strong>Il dolore a volte può essere prezioso come l&39;oro.</strong></p> <p> </p> <p> </p> <p> </p>