Condividendo si dà e si riceve

<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/solidariet.png" alt="" width="900" height="601" /></p> <p>Sabato 19 novembre, mentre ero di turno - insieme a 2 amiche - al negozio Lush per promuovere la vendita di una crema i cui proventi andranno all&rsquo; associazione <strong>Gengle</strong> Onlus sono stata toccata da un'esperienza bellissima.<br /> I commessi e le commesse del negozio offrono ai vari clienti l'acquisto della crema per sostenere la nostra causa per&nbsp; poi passare la parola a noi che presentiamo meglio obiettivi e attivit&agrave; di <strong>Gengle</strong>.</p> <p>Per esperienza di volontariato con altre associazioni so che ogni cliente &egrave; diverso, c'&egrave; chi &egrave; disposto ad ascoltare, chi non ha interesse a prescindere o chi magari non ha particolare simpatia per quel tema o per quella associazione. Bene, iniziamo il nostro turno, passa la prima cliente che &egrave; un avvocato divorzista e al di l&agrave; dell'apprezzamento per <strong>Gengle</strong> non d&agrave; alcun particolare segnale di simpatia e non compra la crema; altri clienti invece comprano la nostra crema, ma senza troppa convinzione sulla nostra causa. Poi ecco che si avvicinano un ragazzo ed una ragazza sui 20/25 anni e io penso che non saranno mai interessati ad ascoltare chi siamo; la ragazza si avvicina e mi si mette a fianco mentre il ragazzo si mantiene ad una certa distanza; parla una di noi che racconta chi siamo e cosa facciamo ed io, girandomi verso la ragazza, aggiungo che <strong>Gengle</strong> &egrave; una risorsa per uscire dalla solitudine e dal dolore che inevitabilmente una separazione o un lutto provocano al <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitore" data-wpil-keyword-link="linked">genitore</a> e ai figli e sottolineo l'importanza di <strong>Gengle</strong> anche per i figli grandi perch&eacute;, anche se escono da soli, ne traggono un beneficio indiretto dal recupero della serenit&agrave; del genitore. A questo punto la ragazza mi guarda con le lacrime agli occhi e dice che sa bene di cosa sto parlando. Di fronte alla evidente commozione della ragazza ho smesso di parlare, l'ho guardata intensamente negli occhi e le ho accarezzato il braccio pi&ugrave; volte.</p> <p>In quegli attimi non so chi ero, se la figlia di genitori separati o se la madre <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/single" target="blank" rel="noopener nofollow" title="single" data-wpil-keyword-link="linked">single</a>, so solo che sentivo le emozioni di quella ragazza, sentivo la sua sofferenza e il suo dolore, e non mi importava dire niente o sapere qualcosa di lei perch&eacute; mi bastava sentire col cuore e accogliere ci&ograve; che sentivo. Per la prima volta forse non mi sono sentita a disagio perch&eacute; era come se un filo mi avesse magicamente messa in contatto con questa ragazza di cui non sapevo assolutamente niente. Poi la ragazza si gira verso il ragazzo dicendogli con dolcezza che quella crema lei la compra.</p> <p><br /> Ecco la mia giornata &egrave; stata sicuramente migliore perch&eacute; condividendo si d&agrave; e si riceve, si lasciano andare i freni, le paure, ci si apre alleggerendosi e finalmente si pu&ograve; anche gioire</p> <p>&nbsp;</p> <p>Francesca Navarria</p>