"Ho pensato che dovremmo separarci"

La lettera di una moglie che ha deciso di separasi

<p><em>Grazie a Luisa, Bologna.</em></p> <p><strong>Sono cresciuta con i genitori separati</strong> e ho custodito come un germoglio prezioso dentro di me il sogno di avere una grande famiglia unita, 3-4 figli, pranzi di Natale e compleanno con 15 o pi&ugrave; persone.</p> <blockquote>Avrei avuto un marito devoto, romantico al punto giusto, gentile e premuroso, uno splendido pap&agrave;.</blockquote> <p>Mia mamma un giorno mi disse che avrei dovuto <strong>smettere di innamorarmi del potenziale delle person</strong>e, ma questo concetto non mi &egrave; stato molto chiaro fino a quando non mi sono sposata. Ho sposato un uomo con quasi tutte le carte in regola, un brav&rsquo;uomo, semplice, che non mi avrebbe mai tradito, presente e premuroso.</p> <p>Mi resi conto ben presto che quando si formulano i desideri si deve stare molto attenti a ci&ograve; che si desidera e che ci si aspetta. Mio marito aveva tutto ci&ograve; che avevo sempre elencato nelle doti del marito ideale, ma non era avventuroso, anzi totalmente pigro, non aveva slanci amorosi, non c&rsquo;erano imprevisti nella nostra vita, mai un brivido o un&rsquo;emozione.</p> <p>Spesso parlando con le mie amiche ridevo chiamando mio marito &lsquo;Furio&rsquo; come il personaggio di Verdone, tutto preciso, sempre composto. Se avessi potuto rielaborare la mia lista dell&rsquo;uomo perfetto sarei partita cos&igrave;: padre amoroso e premuroso, giocherellone, simpatico, allegro, con la forza di sostenere il peso di una famiglia e nonostante tutto avere la voglia di rapirmi e svegliarmi nel cuore della notte per fare l&rsquo;amore approfittando che i bambini dormono. Un uomo che sappia sorprendermi e che sappia farsi amare. Non so forse cos&igrave; sarebbe stata meglio come descrizione.</p> <p><strong>Spesso mi mancava il respiro, avevo attacchi d&rsquo;ansia, non so perch&eacute;, ma mi sentivo stritolare in una morsa sempre pi&ugrave; stretta, e lui brav&rsquo;uomo che non c&rsquo;entrava nulla, alla fine lui era perfetto, presente, un lavoratore</strong>. Mi sentivo una sciocca, una stronza, per essere sinceri, con tutti gli <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2022/06/03/padri-separati-effetti-separazione-uomini/" target="blank" rel="noopener" title="uomini" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="11">uomini</a> delle mie amiche che le tradivano o non lavoravano, io dovevo solo essere fiera e soddisfatta e invece quel senso claustrofobico di soffocamento non mi lasciava dormire. Gli proposi di fare una <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/vieni-in-vacanza/" target="blank" rel="noopener" title="vacanza" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="58">vacanza</a> io e lui, per stare un po&rsquo; da soli e magari ritrovarsi. Ma le scuse furono tante: il lavoro, i bambino perfino il clima.</p> <blockquote>&ldquo;penso che dovremmo separarci&rdquo;</blockquote> <p>Nel mio cuore si incrin&ograve; qualcosa. Un giorno mentre cucinavo sentii il cuore battermi forte in petto, sentii le tempie come scoppiarmi e un calore potente raggiungere tutte le estremit&agrave; del mio corpo, una voce flebile ma ferma disse: &ldquo;penso che dovremmo separarci&rdquo;. Oddio, ma l&rsquo;avevo detto a voce alta? Una vampata ulteriore di calore inond&ograve; il mio corpo. Mi girai per capire se mi avesse sentito. Era attonito, mi guardava con gli occhi sgranati e io capii di aver non aperto ma fracassato il vaso di Pandora. Lui disse solo: &ldquo;cosa hai detto?&rdquo; e la mia bocca, fuori dal mio controllo, ripetete quella frase: &ldquo;penso che dovremmo separarci&rdquo;.</p> <p><strong>Oddio ma che mi stava prendendo?</strong> Mi sentivo come ubriaca. Mi sedetti davanti a lui e iniziammo a parlare, mi chiese se avessi avuto un&rsquo;altro, ma ero solo tanto infelice, che poi anche mentre parlavo mi sentivo ridicola. &ldquo;Infelice di che?&rdquo; Mi chiese lui, &ldquo;<em>ti ho mai fato mancare qualcosa?</em>&rdquo; In realt&agrave; non mi aveva mai fatto mancare nulla, se non la passione, il trasporto, la spontaneit&agrave;, l&rsquo;avventura, ma davvero si pu&ograve; colpevolizzare una persona per questo? Ancora oggi non ne sono per nulla sicura.</p> <p>Mentre parlavamo capivo che l&rsquo;idea di stare lontana da lui, mi faceva alleggerire lo spirito ed il cuore, avevo bisogno di caos, di scompiglio e se avessi potuto sarei partita anche per un <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/viaggi" target="blank" rel="noopener nofollow" title="viaggio" data-wpil-keyword-link="linked">viaggio</a> avventuroso con uno zaino e pochi euro alla conquista del mondo.</p> <p>Tutte le mie amiche, i miei <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a> e perfino gli insegnanti rimasero sconvolti all&rsquo;annuncio della mia decisione. Sono stata vista per matta, folle, egoista, e probabilmente lo sono. Ma ora respiro a pieni polmoni, nonostante un sacco di problemi economici e logistici, mi sento viva, e ogni problema che riesco a superare mi fa ricordare di quanto avrei preferito una vita imperfetta.</p> <p>Ora sto molto pi&ugrave; attenta quando esprimo un desiderio, valuto le conseguenze che quel desiderio a lungo andare potrebbe causare, ma attenta a mettere sempre un pizzico di imprevisto.</p> <p>&nbsp;</p>