L'empatia
<p><img src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/empatiagenitoriseparati.jpg" alt="" width="1150" height="768" /></p> <p>Un articolo molto citato perché secondo me rende davvero l'idea di quale terribili trappole rischino gli empatici; una volta che si riesce ad uscire da relazioni così distruttive è come iniziare a vivere, una sensazione di libertà e leggerezza sostituisce la frustrazione e la pesantezza della eccessiva responsabilità che si era preso su di noi..</p> <p>Tutto iniziò così: "sono un empatico. L’ho scoperto dopo esser rimasto coinvolto in un rapporto molto profondo e altamente distruttivo con un narcisista..."</p> <p>E alla fine ci si rende conto che "un empatico non può lasciare che la propria autostima venga determinata da un narcisista, dovrebbe fidarsi e credere in se stesso per riconoscere che non si merita determinate parole e atteggiamenti. La possibilità che un narcisista cambi è altamente improbabile. Se un narcisista vuole cambiare bene, ma non accadrà mai a spese di qualcun altro. Quando si renderà conto di aver perso la capacità di controllare l’empatico, molto probabilmente andrà in cerca della prossima vittima. La possibilità di legarsi per questi due tipi di persone è semplicemente impossibile. Il cuore del narcisista è chiuso, quello dell’empatico aperto – che è a dir poco una ricetta per un enorme disastro"...</p> <p> Francesca Navarria </p> <p> </p> <p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/empatiagenitorisingle.jpg" alt="" width="900" height="595" /></p>