Come avere i conti in ordine dopo la separazione?
<h3 class="Standard" align="center"><strong>Matematicamente brillante</strong></h3> <h3 class="Standard" style="text-align: left;" align="center"><strong><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/madriseparate.jpeg" alt="" width="940" height="627" /></strong></h3> <p class="Standard">La mia vita è piena di numeri.</p> <p class="Standard">Figlia della piccola impresa del nord est, ho visto fatture e conti nel salotto di casa tra i cartoni animati e le merende del Mulino Bianco. Ho frequentato una scuola tecnica, specializzandomi in chimica, pronunciando formule e sognando elettroni impazziti. Nei vari lavori che ho svolto durante la mia breve ma intensa carriera, mi sono sempre occupata anche di contabilità, continuando a coltivare questa passione viscerale. Anche nella mia vita coniugale ero quella che controllava l'estratto conto, valutando le entrate e le uscite, cercando di ottimizzare economicamente tutto questo lavorare.</p> <p class="Standard"><strong>La passione per i numeri è come quella per l'uomo che ti invita ad uscire:</strong> o scatta a livello epidermico una curiosità, un'affinità, una scintilla tanto latente quanto irrazionale, oppure ci sarà solo un comodo rapporto di civile convivenza. Cordiale, lungo e duraturo, ma mai passionale. La vita di una donna è una vera e propria equazione.</p> <p class="Standard">C'è chi la risolve e chi si scoraggia solo guardando le parentesi graffe. La vita di una <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="madre" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="139">madre</a> è una equazione di secondo grado. Le incognite aumentano esponenzialmente al numero dei <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>, la complessità sale, lo svolgimento è più complicato ma alla fine, con la stessa pazienza di una di primo grado ma con un pizzico di volontà in più, riusciamo a portare a casa almeno la sufficienza.<strong> La vita di una GenGle è un'equazione esponenziale</strong>.</p> <p class="Standard">Siamo madri severe, infermiere premurose e maestre preparate per la nostra prole, baby sitter per i <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> delle amiche, confidenti e amanti dei nostri uomini. Facciamo quadrare i conti di casa con i lavori precari, le spese condominiali e gli imprevisti straordinari e contiamo i week end per capire se possiamo andare a vedere una mostra in centro senza avere il coprifuoco.</p> <p class="Standard">Di numeri ci riempiamo la testa, i calendari sono fitti fitti di appunti e per avere uno sguardo d'insieme istintivamente più immediato impariamo a far uso dei colori, associandoli ad eventi e persone, come se gestissimo il magazzino di una grande catena di distribuzione. <strong>Invece è solo la nostra complicatissima vita. </strong>C'è chi si fa travolgere da questo turbinio matematico e non vede via d'uscita. Si fa lanciare un salvagente, delega qualcuno, mette la testa sotto la sabbia oppure ancora lascia che le cose vadano così, nel caos generale e si limita a vivere l'istante. Dimezza i pensieri e non si fa mille domande.</p> <p class="Standard">C'è invece chi non vuole o non può delegare o fare finta di niente, e trae sicurezza matematica incasellando e gestendo tutto. O almeno ci prova. Perché le variabili sono sempre tante e non sempre il risultato è lo stesso riportato dal libro. A volte serve andare a ripetizione, nei periodi più bui. Altre volte invece tutto scorre liscio e senza imprevisti. Ma c'è la consapevolezza che il problema va risolto personalmente per avviare un processo di cambiamento e maturazione.</p> <p class="Standard"><br /><strong>Non si può pensare di ottenere risultati diversi continuando a fare le stesse cose.</strong> E' stata imboccata una nuova strada che porterà ad una vita diversa da quella di prima, che ormai non ci appartiene più. <strong>Ci vuole più coraggio, ancora un po' di più, e consapevolezza delle proprie capacità. </strong><strong>Imparare a dosare le energie e a volersi bene. </strong>Solo così possiamo arrivare e gridare <em>“stella”.</em> Spalancando la bocca, a voce squillante e felici, nel cuore, nel sorriso, negli occhi. Proprio come un bambino.</p> <p class="Standard"><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/giochi-per-bambino.jpg" width="900" height="588" data-caption="" /></p> <p class="Standard"> </p> <p class="Standard"> </p> <p class="Standard"> </p>