La fine di una relazione
La fine di una relazione
<p><img src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/la-fine-di-una-relazione.jpg" style="height:600px; width:900px" /></p> <p><strong>Eravamo al capolinea.</strong></p> <p><strong>La nostra relazione era finita,</strong> conclusa, morta, era rimasta solo la rabbia di due persone che non parlavano nemmeno più la stessa lingua. Ogni cosa, ogni gesto esprimevano rabbia, risentimento, rancore, incomprensione. Ho guidato tanto quel giorno, eravamo in <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/vieni-in-vacanza/" target="blank" rel="noopener" title="vacanza" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="57">vacanza</a> e io me ne sono andata, lasciando i bambini lì, perché non sopportavo più quell&39;aria, non sopportavo più di vedere la sua faccia, non sopportavo più come mi faceva sentire lo stare con lui.</p> <p><strong>Io meritavo di più, io valevo di più. Troppi anni avevo inghiottito, ero scesa a compromessi, mi ero annientata.</strong></p> <p>Ero annientata, sentivo il cuore battere all&39;impazzata, le guance calde come se avessi la febbre, guidavo, ma non ero cosciente, non ero presente e se dovessi dire che strada ho fatto per tornare a casa mentirei, perchè non so proprio come ci sono arrivata fino a casa quel giorno. Ero assorta nel ripercorrere la nostra vita, la nostra storia, a capire quando si era incrinato qualcosa, quando era iniziato il declino. riuscivo a vedere solo le SUE colpe, tutto quello che non aveva fatto, tutto quello che non aveva detto, tutte le responsabilità che non aveva preso.</p> <p>Era colpa sua di <strong>tutto</strong>. Quella notte non dormii, continuai a pensare, rimuginare, come uno sciatore che a occhi chiusi percorre la pista dentro di sè prima della gara.</p> <p><strong>Ripercorsi tutto: dal primo bacio, alla nascita dei bambini, fino ad oggi e piansi, piansi,piansi nel silenzio della casa vuota. </strong></p> <p>E poi di notte mi arrivò un messaggio: <em>&39;come stai</em>?&39; risposi: &39;<em>male, ma so che starei peggio se rimanessimo insieme, è finita, lo sai vero</em>?&39;, era lui, anche lui stava male, anche lui piangeva di nascosto dato che i bambini erano rimasti con lui. Io gli spiegai che avevo bisogno di spurgare, di non vederlo, di non parlare ora, avevo bisogno di stare ferma come un fiore che smosso dal vento rischierebbe di perdere i petali. Ho chiesto tempo, non era mia intenzione far del male a lui attraverso i bambini, era mia intenzione salvare me stessa da quel tunnel nero, tutto qui.</p> <p>Passarono i mesi, e pensavo che quella sensazione di smarrimento e quel sapore di amaro non sarebbero mai andati via. Avevo iniziato a mangiare tanto, a sfondarmi di <strong>Nutella</strong>, stavo bene senza quella presenza nella mia vita, ma al tempo stesso stavo male. Che brutta sensazione! Come ne sono uscita da questo tunnel?</p> <p>Un giorno alla volta, affrontando un ostacolo alla volta, con calma, ricordandomi sempre della fortuna che ho ad avere salute e <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> stupendi.</p> <p>Un giorno dopo l&39;altro ho ricostruito me stessa, un mattoncino alla volta, e quando ero lì per mollare ogni volta succedeva qualche piccolo miracolo che mi convinceva ad impegnarmi di più, a mettercela tutta, <strong>perchè la vita è una e merita di essere vissuta a pieno per noi e per i nostri <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>.</strong></p> <p><img src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/come-finisce-una-relazione.jpg" style="height:593px; width:890px" /></p>