IDEA di IKEA

<p class="Standard" align="center"><em><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/houseikea.jpg" width="600" height="401" /></em></p> <h3 class="Standard" style="text-align: left;" align="center">l'importanza di sentirsi a casa</h3> <p>Sono cresciuta in una famiglia tradizionale, con classici colpi di testa mascherati alle feste comandate e con quel silenzio, quella voglia di non spiegare che ha caratterizzato la crescita della mia generazione. In televisione c'era la biondissima <em>Cuccarini</em>, che reclamizzata la cucina pi&ugrave; amata dagli italiani. Quello era il simbolo di famiglia felice, quella la sensazione di calore e di casa. Ora il Mulino Bianco scarseggia anche nelle realt&agrave; provinciali e le famiglie sono sempre pi&ugrave; numerose ma meno tradizionali. Ci sono quelle afone, che cercano di ricomporre una base solida scandita da una routine <strong>monogenitoriale</strong>, oppure al contrario famiglie allargate dove si fa confluire in una relazione complessa, <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> di tutti e i nuovi compagni con quelli di una vita. Le coppie gay si trasferiscono nel pianerottolo del tuo appartamento di periferia e quelle di fatto sono forse pi&ugrave; numerose di quelle che preferiscono dire di s&igrave; per tutta la vita.</p> <p><strong>Il concetto di famiglia cambia ma la voglia di casa rimane sempre tanta.&nbsp;</strong>Non sono solo quattro mura, rappresentano la vita, la personalit&agrave;, i sogni e le possibili inclinazioni artistiche, ma soprattutto &egrave; il proprio nido, quel posto dove chiudere il fuori il mondo e poter essere liberamente se stessi. Emotivi fino al midollo, cos&igrave; da poter sprofondare nel divano piangendo davanti ad un romantico film retr&ograve;. Ingegneristici in modo vergognoso, cos&igrave; da giocare con i mattoncini colorati insieme ai propri figli costruendo palazzi alti pi&ugrave; del dovuto. Organizzati e maniacali tanto da non poter tollerare una virgola fuori posto, inscatolando e catalogando tutto.</p> <p><strong>Home sweet home.</strong></p> <p>Ora pi&ugrave; che mai, soprattutto per chi come noi, percorre la dura strada da <strong><em>GenGle</em></strong>. Cambiare casa non &egrave; per niente facile, si stravolgono le abitudini di una vita. Con il trasloco da gestire e i compromessi da accettare. Non stiamo scegliendo quella dei sogni, ma un posto economicamente accessibile e che ci permetta di gestire i figli in modo adeguato. Non &egrave; una <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/passeggiata" target="blank" rel="noopener nofollow" title="passeggiata" data-wpil-keyword-link="linked">passeggiata</a> nemmeno rimanere nella dimora coniugale, dove i ricordi sono troppi e a volte manca proprio la voglia di dormire in quel letto cos&igrave; grande e cos&igrave; vuoto. Oggi Lorella si dedica a fare la mamma e i tempi in cui si passavano ore a cucinare sono andati. Il nuovo simbolo, che ci accompagna durante questi cambiamenti personali e sociali, ha un nome solo: IKEA. Catalogo in bagno e sognare con pochi soldi di rivoluzionare casa, anche a colpi di click.&nbsp; La loro visione scandinava trova ampio respiro nelle pubblicit&agrave;, davvero originali, come questa:</p> <p>&nbsp;<iframe src="https://www.youtube.com/embed/PKVdkEeck7o" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p> <p>L'ho trovata estremamente realistica, con un <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/232-lettera-a-mio-figlio/" target="blank" rel="noopener" title="figlio" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="274">figlio</a> diviso tra due case e questo andirivieni di spostamenti prestabiliti in cui riconosco la noiosa routine a cui i miei figli non si sono ancora abituati.&nbsp; Non hanno voglia di andare da una casa all'altra e di portare sempre dietro tutto quello che serve loro. In pi&ugrave; ci sono gli impegni scolastici e sportivi e i libri che vengono dimenticati sempre sul letto sbagliato. Spostarsi in continuazione innervosisce spesso e rende i rapporti, anche tra adulti, ancora pi&ugrave; tesi. Qui il padre ha avuto l'intenzione di trasmettere stabilit&agrave; ricostruendo la stessa cameretta che il figlio ha sempre avuto in quella che era&nbsp; la casa di famiglia. Trovare i medesimi mobili e la loro disposizione invariata, aiuta a sentirsi sicuro e ad avere delle certezze, come quella semplice di mettere i pennarelli al loro posto. Un sorriso e una dolce musica di sottofondo che fotografa esattamente la realt&agrave; attuale, frammentata e complessa ma che pu&ograve; essere tenuta insieme anche con piccoli importanti accorgimenti.&nbsp;<strong>Credo che anche se la coppia scoppia, saremo <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/" target="blank" rel="noopener" title="genitori" data-wpil-keyword-link="linked">genitori</a> tutta la vita e il nostro primario interesse &egrave; che i nostri figli, frutto di un grande amore, possano crescere sereni. Se mettessimo loro al centro delle nostre priorit&agrave;, tutto trover&agrave; sicuramente un nuovo equilibrio che sar&agrave; diverso da quello che sognavamo in abito bianco, ma potr&agrave; essere inaspettatamente&nbsp;<strong>meraviglioso.</strong> </strong>La vita cambia, le case pure, ma la voglia di ricominciare a vivere non passer&agrave; mai perch&eacute; se ci sono state delle nuove scelte nella nostra vita e abbiamo costruito nuovi sogni non dobbiamo mai smettere di crederci e di condividere questa scelta con la nostra famiglia, qualunque essa sia, ovunque si trovi.</p>