Vita da mamma single
<p>Oggi ho provato a spiegare a mio figlio un concetto difficile: il cervello non accetta le negazioni dicendo: 'prova a NON pensare ad una ciliegia' fa sì che immediatamente si pensi ad una ciliegia... lì bella grossa, rossa, tonda e saporita! Allo stesso modo cercavo di spiegargli che se vuole fare una cosa non deve pensarla al negativo, tipo 'non voglio sbagliare il rigore' non funziona.... al contrario si dovrà dire: 'voglio fare gol' perche il 'non' stà proprio antipatico al cervello... </p> <p>Gli spiegavo questo perchè avevo appena finito di dire al suo fratellino di NON far cascare il piatto e che ci crediate o no... il piatto è cascato, anche se fortunatamente senza rompersi, e Guglielmo è rimasto stupito di come il mio 'non' avesse agito praticamente in tempo reale su un'azione di Gherardo. Dopo qualche minuto di riflessioni Guglielmo è tornato da me dicendo:</p> <p>'Mamma ma se il 'non' è nemico del cervello, allora quando ci dici 'non fare questo, non fare quello è per 'colpa' tua che noi lo facciamo? Dovresti inece dirci 'fai così, fai cosà'.... ho sorriso.. il concetto non fa una piega....</p> <p>Ma la mia domanda è questa: 'perchè sia che tu dica ai <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> le cose in modo diretto e perentorio, sia che tu usi il 'non' il risultato è sempre che fanno l'opposto di quello che si dice? </p> <p> </p> <p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ztE5nn-7T3c" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>