Aiutare è meraviglioso

<p><em><img src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/aiutogenitoriseparati.jpg" alt="" width="1152" height="768" />Mamma, pap&agrave;! Mi aiuti?&rdquo;</em>&nbsp;Quante volte abbiamo sentito dire e abbiamo detto questa frase.<strong>&nbsp;Da piccoli non ci facciamo nessun problema a chiedere aiuto, ma non appena diventiamo grandi le cose cambiano.</strong></p> <p>&ldquo;<em>Mamma, pap&agrave;! Ce l&rsquo;ho fatta da solo!</em>&rdquo; o &ldquo;<em>Lasciami! Ci riesco da solo</em><em>&hellip;</em>&rdquo;E ancora: &ldquo;<em>Bravissimo! Ci sei riuscito da solo!</em>&rdquo;&nbsp;<strong>In questa seconda fase i bambini scoprono il piacere di riuscire da soli, di farcela, ma non sempre questa ricerca di autonomia risulta essere positiva.</strong>&nbsp;</p> <p>Ma perch&eacute; da adulti ci &egrave; cos&igrave; difficile chiedere aiuto?&nbsp;</p> <p><strong>Orgoglio</strong>: ce la facciamo da soli e non vogliamo condividere con nessuno &lsquo;la gloria&rsquo; del superamento dell&rsquo;ostacolo.&nbsp;</p> <p><strong>Vergogna</strong>: non vogliamo che altri sappiano che non riusciamo a risolvere un problema. La richiesta di aiuto &egrave; spesso vista come segno di debolezza.</p> <p><strong>Non ammettere di avere un problema</strong>. Un esempio tipico &egrave; quello delle persone alcolizzate che finch&eacute; non riconoscono di esserlo non possono essere aiutate a curarsi. Senza raggiungere questi estremi possiamo trovare persone che non ammettono di trovarsi in gravi situazioni economiche, o ancora pi&ugrave; semplicemente non essere in grado di aiutare i <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> a scuola e avere bisogno di un supporto esterno.</p> <p><strong>Paura del &lsquo;no'</strong>. Se chiediamo <strong>aiuto</strong> c&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; che la risposta dall&rsquo;altra parte sia &lsquo;<strong>no</strong>&rsquo;, e quel no potrebbe riportare al punto 2: <strong>la vergogna o la paura del giudizio degli altri,</strong> in un momento in cui siamo deboli e vulnerabili.</p> <p><strong>Per chiedere aiuto bisogna essere abbastanza sicuri di noi stessi, e saperci fidare della persona a cui chiediamo aiuto.&nbsp;&nbsp;</strong></p> <p>Chiedere aiuto non &egrave; un segno di debolezza ma di coraggio!&nbsp; Aiutare qualcuno &egrave; meraviglioso, ma anche lasciare che ci aiutino non &egrave; da meno.</p> <p><img src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/vergogna-genitoriseparati.jpg" alt="" width="1024" height="806" /></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p>