Lettere a Gengle

<p><img class="allinea-centro" src="https://www.gengle.it/posts/entries/images/writinggengle.jpg" alt="" width="900" height="675" /></p> <p>Cara gengle</p> <p>Leggo sul sito di Gengle, a Firenze, la tristezza di una mamma il cui bimbo ha perso le carte di Yu-Gi-Oh! perch&eacute; non pu&ograve; ricomprargliele. Per fare un mazzo decente bisogna spendere almeno un centinaio di euro. E poi leggo di una catena spontanea per fare la colletta per ricomprare le carte e ricevere in dono da ogni bimbo gengle, o altre tante recuperate in soffitta. C&rsquo;&egrave; chi le porta all'evento organizzato, chi le porta, chi le d&agrave; a un altro gengle per farle portare. E quel bambino prima ancora di asciugare le sue lacrime avr&agrave; un nuovo mazzo Yu-Gi-Oh!. Questa &egrave; una piccolissima cosa, forse una inezia, ma spiega la nascita di una comunit&agrave; e l&rsquo;idea di solidariet&agrave; intorno a delle difficolt&agrave;.&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p>