La mia rinascita dopo la separazione
Come superare la sofferenza che deriva dalla separazione
<p>Cara Gengle,</p> <p>sono Federica Ceraudo, <strong>sono già sei anni che sono rinata</strong>. Uso questo termine perché mi sono resa conto solo dopo la separazione che ero una persona con il sorriso fuori, ma la morte nell’animo.</p> <p><strong>Il mio percorso di separazione è stato ed è ancora molto difficile soprattutto nella gestione dei </strong><a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> che oggi hanno, il primo 16 anni, il secondo 9 anni.</p> <p><strong>Non ho mai avuto la possibilità di spiegare ai miei figli quello che stava accadendo</strong> perché fin da subito ho trovato, e tutt&39;ora è così, un <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitore" data-wpil-keyword-link="linked">genitore</a> che vorrebbe che i miei figli mi odiassero: una persona scostante per mera cattiveria e per nulla in grado di accettare la separazione, che veniva lasciato per i suoi continui sbagli.</p> <p>Dopo la separazione, solo per citare un grave episodio sulla cattiva gestione dei figli, uno dei miei figli, il più piccolo, all’età di due anni e mezzo e quindi agli inizi della separazione, mi diceva che ero una puttana.</p> <p>Ora a distanza di anni posso dire che trovo ancora molta difficoltà nella gestione dei figli vivendo in un piccolo paese con pochissimi o nessuno aiuto economico dal Comune o da associazioni, per non parlare di lui che in tutti questi anni non ha mai versato i contributi dovuti. Ma sono una donna e una mamma serena nell&39;anima e ce la farò...</p>