Dopo la separazione: i consigli su come risparmiare
Le regole d'oro che salveranno il vostro portafoglio da Gengle
<h3><strong>Le regole d&39;oro che salveranno il vostro portafoglio da Gengle </strong></h3> <blockquote> <p><strong>Chi dice che i soldi non fanno la felicità ha ragione.</strong></p> </blockquote> <p>Puoi avere tutta la disponibilità economica del mondo ma sentirti comunque insoddisfatto, poco contento di quello che hai e inquieto. Questo non significa però l&39;esatto contrario, cioè che non avere soldi ti permetta di dormire sonni tranquilli. Io non ci sono mai riuscita. Una certezza, una base solida da cui poter partire per organizzare la propria vita, è fondamentale. Chi come noi, <strong>famiglie monoparentali,</strong> si trova a dover gestire anche i <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a>, con tutte le esigenze del caso, invece di contare le pecore si trova a dover fare i conti con la calcolatrice prima di dormire. E non vi dico dopo che incubi.</p> <p>Ecco perché, dopo un anno di lavori precari e stipendi fantasiosi, ho sviluppato alcune regole di sopravvivenza che vorrei condividere con voi.</p> <ul> <li><strong>La prima forma di guadagno è il risparmio.</strong></li> </ul> <p>Questo principio lo dovete considerare importante tanto quanto i dogmi della fede cristiana. Guardatevi intorno, analizzate il vostro <strong>stile di vita e rendetevi</strong> conto di quanti oggetti superflui vi siete circondati. Domandatevi veramente se vi servono tutti questi costumi se tanto non avete nemmeno i soldi per fare il pieno alla macchina e arrivare al mare.</p> <blockquote> <p><strong>Il risparmio è sicuramente il primo passo</strong>, quello fondamentale.</p> </blockquote> <p>È difficile rendersene veramente conto. Ve lo dice una che andava dal parrucchiere una volta a settimana. Ora quasi quasi sembro <em>Pochaontas</em>, in versione meno gnocca s&39;intende. Mi piaceva da morire farlo, quando ne avevo la possibilità, ma ci vuole senso della misura e spirito obiettivo. Mia nonna diceva sempre <em>“mai fare il passo più lungo della gamba”</em> e io sono alta un metro e una banana.</p> <ul> <li><strong>Mangiare bene spendendo il giusto.</strong></li> </ul> <p>Uno dei cardini delle vostre uscite mensili sicuramente è la s<strong>pesa alimentare</strong>. Noi mamme <em>gengle</em> possiamo anche vivere d&39;amore, ma i nostri <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> hanno bisogno di bisteccone di dinosauro e girano per casa con questo bisogno di mangiare sempre e crescere un centimetro a notte. Non possiamo proprio tagliare questa <strong>spesa</strong>, ma siamo in grado di gestirci con grande abilità. Prediligiamo il <strong>discount</strong>, che non ha mai fatto male a nessuno e studiamo le offerte in modo metodico.</p> <p>Compriamo in modo ragionato, non emozionale, e soprattutto se è in promozione. Quando entriamo al supermercato dobbiamo <strong>avere la pancia piena</strong> e il budget <strong>esatto</strong> in mente. Non dobbiamo sforare nemmeno se i nostri figli ci guardano con quegli occhioni che solo loro sanno fare. In caso contrario lasciamoli a casa. Compriamo secondo stagionalità, ne sarà felice anche il nostro fegato. E il tartufo DOP magari facciamocelo offrire dal Principe Azzurro che ha intenzione di portarci fuori a <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/cene" target="blank" rel="noopener nofollow" title="cena" data-wpil-keyword-link="linked">cena</a>.</p> <ul> <li><strong>Gratis o con pochissimi euro.</strong></li> </ul> <p>Il mondo è pieno di cose che si possono fare senza spendere un centesimo, o quasi. <strong>Andare al parco con i bambini,</strong> passare la domenica al fiume, <strong>prendere in prestito i libri dalla biblioteca</strong>, andare nei cinema meno scintillanti del multisala con tessere agevolate dove i bambini con <strong>cinque euro</strong> possono entrare. E non sottovalutate il mercato settimanale dove io personalmente <strong>compro abiti a prezzi irrisori</strong> e arrotondano i conti per difetto. Qui gli <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2022/06/03/padri-separati-effetti-separazione-uomini/" target="blank" rel="noopener" title="uomini" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="8">uomini</a> sono quelli di una volta, ti chiamano <em>“signorina”</em> e sanno fare i complimenti veri. State attente a non acquistare meloni che possano costare quanto il mango nella suite della Costa Fortuna, solo perché siete lusingate e rosse per l&39;emozione.</p> <p>Dopo un po&39; ci si fa l&39;abitudine, si ringrazia del complimento e si chiede lo sconto. <em>Del resto ad una bella donna non si può far pagare il prezzo pieno! </em>Provateci, non dicono mai di no.<br /> Ritagliate i buoni dai giornali e le offerte promozionali. In America con questo sistema risparmiano una fortuna. Noi siamo solo in Italia ma un ingresso a <em>Gardaland</em> potrebbe essere omaggio. Provare per credere.</p> <ul> <li><strong>Straniero is better</strong></li> </ul> <p>Il ragazzo che mi scannerizza i documenti del divorzio viene dal Bangladesh e ha un phone center di sua proprietà. Entro un paio di anni finirà di pagare il mutuo e con orgoglio ha due figli che studiano qui in città. I fratelli da cui vado a comprare abbigliamento sono tunisini ed espongono la merce del mercato in tutto il triveneto. Grandi affaristi, come da tradizione, ma ormai mi conoscono e se c&39;è qualcosa di veramente carino mi avvisano sempre.</p> <p><strong>Al corso di formazione organizzato dal Comune,</strong> la mamma nigeriana mi ha detto che sono pazza ad andare a lavorare fuori casa e contestualmente pagare una <strong>baby sitter</strong> per i miei figli. Solo noi donne di qua possiamo buttare i soldi in questo modo. Posso portare i figli da lei e, se mi pagano bene dove lavoro, posso farle la spesa quando torno a ritirare i bambini.</p> <p><strong>Tutte queste persone hanno vissuto problemi molto più grandi dei miei e dei vostri</strong>. La loro fortuna è la <strong>comunità</strong> di cui fanno parte, mentre noi<strong> <em>gengle</em> </strong>tendiamo erroneamente a chiuderci in noi stessi, isolarci e non fare fronte comune. Impariamo da loro e lasciamoci aiutare, non c&39;è niente di male. E le loro feste dove si mangia e si prega tutti insieme sono più divertenti dell&39;<strong>happy hour</strong> in centro.</p> <ul> <li><strong>Programmazione</strong></li> </ul> <p>Può essere noioso quanto volete, ma con un minimo di <strong>programma mensile</strong> almeno arrivate a fine mese senza l&39;acqua alla gola. Fatevi un <em>micro business plan </em>con indicazione di quanto entra in famiglia e quanto immaginate di spendere.</p> <p>Cercate di essere fedeli a quanto scritto e non scivolate nelle tentazioni. Soprattutto coinvolgete i vostri figli e rendeteli partecipi del momento. Sarà un bel banco di prova anche per loro. In caso qualche lavoretto a casa della nonna e la paghetta settimanale sarebbe proprio la ciliegina sulla torta.</p> <ul> <li><strong>Second hand</strong></li> </ul> <p>Con l&39;accento <em>british</em> sembra ancora più bello, comunque io da bambina mi sono sempre vestita con gli abiti delle mie cugine. Non c&39;è niente di male a indossare abbigliamento usato da altri. E non solo. Anche i mobili li ho comprati tramite annunci pubblicati e quasi tutti di seconda mano.</p> <p>In ogni caso si possono sempre <strong>donare o vendere</strong> nuovamente in stock, senza inutili accumuli, soprattutto per quanto riguarda le cose dei vostri figli. Diventa poi una sfida con se stessi e la ricerca del pezzo giusto da trovare è un&39;avventura bellissima. Ho conosciuto un sacco di gente che traslocava, partiva in seguito ad una promozione lavorativa o voleva solo cambiare arredamento.</p> <p>Mi sono anche ritrovata in un garage fuori città a cercare una bicicletta di seconda mano tra mensole e passeggini degli anni &39;70.<br /> Chiamatelo <em>vintage</em>, chiamatelo <em>second hand</em> o come vi pare. Io vi garantisco che si stringono <strong>rapporti umani magifici</strong>, inaspettati, che difficilmente avete con le amiche con cui vi trovate a bere l&39;<a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/aperitivi" target="blank" rel="noopener nofollow" title="aperitivo" data-wpil-keyword-link="linked">aperitivo</a>. Condividere il trasporto e il montaggio di una cucina è più intimo di tante cenette al lume di candela. E fare l&39;amore dopo ancora più bello.</p> <blockquote> <p><strong>Non c&39;è niente di cui vergognarsi se si attraversa un momento economico difficile, fa tutto parte del cambiamento che stiamo vivendo.</strong></p> </blockquote> <p>Oggettivamente, <strong>smembrando una famiglia, le case raddoppiano e i costi aumentan</strong>o. Credo sia inutile scannarsi tra avvocati, spesso per pochi euro.<br /> <em>I soldi vanno e vengono nella vita</em>, me lo ha insegnato il mio nuovo commercialista e vi posso garantire che questo momento passerà, anche se voi non ci credete ancora. Apprezzerete ancora di più la <strong>nuova stabilità finanziaria</strong> perché sarà frutto di tutto il vostro <strong>sforzo e la vostra energia.</strong></p> <p>E quando sarete <strong>indipendenti economicamente</strong> vi sentirete più forti nell&39;anima. In quel momento vedrete che non incurverete più la schiena, non vi sentirete in obbligo a sostituire i fine settimana quando vi viene chiesto e andrete in giro a testa alta.</p> <p>Quando si è indipendenti si ha anche il coraggio di dire quello che si pensa.</p> <p><strong>Costa fatica ma ne vale la pena.</strong> Sempre.<br /> </p>