La famiglia allargata: come comportarsi
La famiglia allargata è divenuta ormai una realtà consolidata anche nel nostro Paese
<h3><ins>La <em>famiglia allargata</em> è divenuta ormai una realtà consolidata anche nel nostro Paese</ins></h3> <h3><strong>Punti di vista.</strong></h3> <p>Un argomento molto delicato nella costruzione delle <strong>famiglie allargate</strong> è come affrontare il ruolo del nuovo partner una volta che entra in casa: entrare nella routine di una <strong>nuova famiglia</strong> allargata è una scommessa che si può vincere.</p> <p>Le mamme tendono a mantenere saldo il ruolo di madri e non fare intromettere il nuovo compagno come &39;padre surrogato&39;, ma più che altro come <strong>compagno di giochi</strong>. Nel caso che il nuovo compagno abbia già dei figli suoi è ancora più difficile che il ruolo paterno sia messo a <strong>repentaglio</strong> e nel caso che il nuovo partner non abbia ancora figli suoi, non sarà certo lì a sperare di diventare padre dei vostri, ma ne vorrà di suoi.</p> <p><strong>Nella famiglia classica</strong> i bambini arrivano quando la coppia ha già trovato un suo equilibrio. Nel caso di quella<strong> allargata,</strong> invece, entrano in <a class="wpilkeywordlink" href="https://giochi.ai/" target="blank" rel="noopener nofollow" title="gioco" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="363">gioco</a> da subito anche loro, con esigenze e ritmi diversi. Spesso, ma non sempre, i ragazzi non vedono, almeno all’inizio, il nuovo partner con gli occhi innamorati: accoglierlo è, e sarà, un cambiamento che può spaventare e costera fatica per tutti.</p> <h3><strong>Tensioni e conflitti sono da mettere in conto, almeno all’inizio. </strong></h3> <p>Per una <strong>donna</strong> farsi accettare dai <a class="wpilkeywordlink" href="http://gengle.it" target="blank" rel="noopener" title="figli" data-wpil-keyword-link="linked">figli</a> di lui sarà la prima cosa da attuare se si vuole instaurare una relazione duratura, ma spesso il pericolo è quello di <strong>eccedere </strong>che può essere visto dalla mamma come un tentativo di usurpare il posto.</p> <p>Ricordo ancora da bambina quando tornavo da mia mamma dopo essere stata in <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/vieni-in-vacanza/" target="blank" rel="noopener" title="vacanza" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="49">vacanza</a> con mio papà e la sua nuova compagna e le dicevo: "<em>vedessi come nuota bene, vedessi come stira bene, lo sai che mi ha insegnato a fare delle cose incredibili</em>? E mia mamma che si barcamenava da sola fra lavoro, mutuo, me, e mille altre problematiche che con il sorriso accoglieva queste mie considerazioni! P<strong>er una donna tutto questo può essere insopportabile.</strong><br /> Quello che sfugge è che la nuova compagna viene vissuta in momenti di vacanza, o di relax, o nei <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/weekend" target="blank" rel="noopener nofollow" title="weekend" data-wpil-keyword-link="linked">weekend</a>, per tanto senza gli <strong>stress della settimana o il caos</strong> quotidiano e per questo viene vista come più simpatica ed amabile. Deve essere la nuova compagna a far capire ai bambini che non è una nuova mamma e non deve sostituirla, ma semplicemente sarà di supporto alla nuova famiglia.<br /> <br /> Sarà importante istruire le vostre compagne che, pur avendo uno spiccato senso materno, tenderranno, in modo naturale ad eccedere, di farle capire il loro ruolo, i ritmi della nuova vita, il modo di relazionarsi con personalità già formate. Nonostante le difficoltà, è possibile ricreare rapporti profondi, a patto che nella coppia ci sia <strong>sintonia</strong> e non si tenti di prendere il posto del <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/genitori-con-figli" target="blank" rel="noopener nofollow" title="genitore" data-wpil-keyword-link="linked">genitore</a> naturale. Non c’è nessun posto da occupare, ognuno ha il suo. <strong>Bisogna avere pazienza, ed essere disponibili al cambiamento</strong>. </p>