Separazione. Come siamo arrivati a lasciarci?
Il percorso doloroso della separazione
<p>Quale giorno fosse al momento lo ignoro, però ricordo che era una giornata di gennaio, c&39;era il sole ma faceva molto freddo, anche il mio cuore lo sentiva.</p> <blockquote> <p>Eravamo nella sala d&39;attesa del suo avvocato e l&39;unica cosa che riuscivo a chiedermi era come fossimo arrivati fino a lì.<br /> <strong>Quando</strong> ci siamo finiti lì, <strong>quando</strong> le nostre persone si sono date quell&39;appuntamento?</p> </blockquote> <p>Forse quando eravamo sul divano a discutere sulla pasta scotta per l&39;ennesima volta o quando uscì dal bagno ed io mi arrabbiai ancora una volta perchè non aveva pulito il piatto doccia, oppure quando tornò tardi a casa ed io ero rimasta sveglia ad aspettarlo, sì forse successe proprio in quel momento. <strong>Io e lui</strong>, proprio quelle persone che fino ad un attimo prima stavano ancora scegliendo il colore delle bomboniere, eppure eravamo le stesse persone di allora, ma questa volta anziché giurarci <strong>amore eterno</strong> ci stavamo giurando di tornare ad essere due sconosciuti.</p> <p>Ma questa volta non potevamo dirci solo <strong>addio</strong>, lo potevamo fare sì, ma a delle <strong>condizioni,</strong> quelle condizioni avevano un solo nome: <strong>nostra <a class="wpilkeywordlink" href="https://www.gengle.it/2018/09/01/327-la-lettera-di-un-madre-separata-alla-figlia/" target="blank" rel="noopener" title="figlia" data-wpil-keyword-link="linked" data-wpil-monitor-id="195">figlia</a>.</strong></p> <p>Ci sedemmo e iniziammo a parlare di lei neanche fosse un pacco postale. A <a class="wpilkeywordlink" href="https://meeters.org/it/categoria/natale" target="blank" rel="noopener nofollow" title="Natale" data-wpil-keyword-link="linked">Natale</a> la puoi tenere a giorni alterni, durante le vacanze solo per 15 giorni.</p> <p>Chi eravamo noi per decidere con chi e quando nostra figlia avrebbe trascorso i suoi giorni più felici? <strong>Che diritto avevamo noi di contare quei giorni? </strong>Quando nacque le promettemmo di essere felice sempre ora eravamo lì a prometterle di essere felice a scadenza.<br /> Quando uscii da quella stanza mi sentii svuotata di ogni emozione, ho firmato un contratto in cui sapevo che avrei avuto dei vuoti di mia figlia, che nessuno mi avrebbe ridato più indietro e che possibilmente quei vuoti li avrebbe anche colmati qualcun altro.<br /> </p> <p><strong>T</strong><strong>utto aveva un prezzo,</strong> il mio lo stavo pagando e ci stavo mettendo dentro me stessa, i miei sogni da bambina.</p> <p><strong>Avrei cercato di dimenticare il passato, ma sarebbe stato molto più difficile dimenticare il futuro che avevo immaginato.</strong><br /> </p>